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Milano

di Antonino D'Anna

carolina toia

Cattolici con Maroni? "È dovere imprescindibile di ognuno non sconfessare le proprie origini, ma é altrettanto imprescindibile cercare i punti di unitá di ogni credo religioso senza perdere la propria identità". L'immigrazione? "A sinistra pare che si vogliano aprire le porte a tutti (...). Probabilmente "sistemiamo" la coscienza di buona parte dei salotti radical chic, ma certamente peggioriamo qualità di vita e sicurezza tanto nostra quanto degli immigrati stessi". E il 75% di tasse alla Lombardia? "Trattenere il 75% di tasse all'interno della Regione è un diritto per la Lombardia. Questo perché se potessimo trattenere almeno il 75% delle nostre risorse riusciremmo a produrre un risparmio anche rispetto a molti servizi che oggi vengono gestiti in modo inefficiente a Roma". Carolina Toia è cattolica ed è stata eletta consigliera regionale nella lista civica "Maroni presidente". Classe 1984 da Busto Arsizio, avvocatessa e una laurea in Cattolica, racconta il suo impegno ad Affaritaliani.it. E sulle coppie di fatto spiega: "Credo che ogni essere umano, donna o uomo che sia, debba poter vivere secondo la propria coscienza, nel modo che ritiene più consono al proprio intimo. Tutto deve poter essere discusso. O quasi. Resta infatti, a mio modesto avviso, un limite invalicabile, oltre il quale, talvolta, è bene non spingersi: l'eccesso"

L'INTERVISTA

Che vuol dire essere cattolici in area Lega?
"Premessa doverosa: sono stata eletta consigliera per la lista civica "Maroni Presidente". Detto questo, posso rispondere sulla scorta di quella che è la mia personale posizione. Tutta la nostra cultura, sia da un punto di vista letterario (basti pensare alla Divina Commedia), architettonico, pittorico e scultoreo, come pure per la fonte agiografica e la tradizione popolare, riconosce nel messaggio cristiano il suo fondamento e il suo sviluppo. È dovere imprescindibile di ognuno non sconfessare le proprie origini, ma é altrettanto imprescindibile cercare i punti di unitá di ogni credo religioso senza perdere la propria identità. Solo le qualità, a mio avviso, possono integrarsi a vicenda senza perdere mai la propria essenza ontologica. Per farle un esempio, è un po' ciò che accade quando si impara una lingua straniera: non si sconfessa la propria lingua madre ma si cercano elementi di aggregazione, continuando tuttavia a riconoscere le differenze. Per me essere cattolica significa tutto questo. Significa anche aver ricevuto i Sacramenti, significa aver affrontato un percorso di crescita iniziato con il Battesimo; significa credere fermamente nel matrimonio quale speciale comunione di vita e amore e nella famiglia –società naturale fondata sul matrimonio-, quale palestra di valori umani e civili. Detto questo, sento di poter affermare che il mio essere cattolica e il mio credo religioso trascendono dalla mia ideologia politica".

Che cosa i cattolici di area Maroni possono fare per l’immigrazione?
"L'immigrazione va regolamentata nei flussi. A maggior ragione in un momento storico come questo, connotato da una significativa ed innegabile carenza di lavoro. A sinistra pare che si vogliano aprire le porte a tutti. Ma, mi domando: se non siamo in grado di offrire ed assicurare a queste persone un'occupazione, un reddito ed una casa, agiamo per il loro bene e nel loro interesse oppure rischiamo di alimentare la criminalità e il lavoro nero? Probabilmente "sistemiamo" la coscienza di buona parte dei salotti radical chic, ma certamente peggioriamo qualità di vita e sicurezza tanto nostra quanto degli immigrati stessi".

Trattenere il 75% di tasse non è egoistico nei confronti delle altre regioni?
"No, non è egoismo. Trattenere il 75% di tasse all'interno della Regione è un diritto per la Lombardia. Questo perché se potessimo trattenere almeno il 75% delle nostre risorse riusciremmo a produrre un risparmio anche rispetto a molti servizi che oggi vengono gestiti in modo inefficiente a Roma con soldi provenienti dalle tasse pagate in Lombardia. È da precisarsi inoltre che le risorse prodotte dal restante 25% del gettito tributario complessivo sarebbero utilizzate dallo stato per sostenere le spese dell'amministrazione relative a funzioni non territorializzabili, come, ad esempio, la politica estera. Trattenere il 75% di tasse è inoltre l'unico sistema che consente di porre fine a clientelismo ed assistenzialismo. Ricordo inoltre che questo punto del programma é stato firmato anche da Grande Sud: questo significa che i governatori del Sud alleati con Pdl e Lega hanno sottoscritto e condiviso un tale pensiero che orienta il meridione verso il principio di responsabilità".

Che cosa proponete per aiutare le famiglie?
"La famiglia cura ed educa i cittadini di domani, assiste e si fa carico di disabili ed anziani, mantiene vivo quel legame generazionale che é fondamentale per il futuro di qualunque società. Muovendo da questa doverosa considerazione, intendiamo in primis sviluppare ulteriormente la legge regionale sulla famiglia, con il particolare intento di creare progetti ad hoc in risposta alle varie e mutevoli esigenze familiari. Nella prossima legislatura intendiamo proseguire nell'evoluzione dei consultori familiari in centri per la famiglia, quali luoghi che garantiscano la presa in carico globale della persona e della famiglia; intendiamo sostenere la natalità, la maternità e la paternità, continuando l'esperienza del centro Nasko; intendiamo valorizzare le politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari e le reti di imprese che offrono questo tipo di servizi ai propri dipendenti nonché rafforzare la presenza degli asili nido".

Che cosa proponete per garantire solidarietà sociale?
"Intendiamo anzitutto semplificare l'accesso ai servizi tramite lo sportello Unico per il welfare, cui il cittadino potrà rivolgersi per avere accesso a tutte le prestazioni di assistenza e sociosanitarie. A ciò si aggiunga inoltre la volontà di affrontare in modo trasversale il tema della disabilità estendendo il Piano d'Azione Regionale a tutta la Pubblica amministrazione lombarda. Si tratta di uno strumento operativo che definisce obiettivi e strumenti per una politica regionale unitaria a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Intendiamo potenziare gli interventi domiciliari, a tutela dei nostri anziani; vogliamo estendere l'applicazione del Piano Regionale delle Dipendenze ponendo una particolare attenzione alle nuove forme di dipendenza quali il gioco d'azzardo ed internet. Concludo segnalando la volontà di promuovere interventi finalizzati alla protezione, alla cura ed al sostegno delle vittime di violenza".

E le coppie di fatto?
"Credo che ogni essere umano, donna o uomo che sia, debba poter vivere secondo la propria coscienza, nel modo che ritiene più consono al proprio intimo. Viviamo in un mondo fatto, tra l'altro, anche di libertà, civiltà e democrazia, ingredienti imprescindibili di una moderna società organizzata. Ritengo che, di fronte a una carica affettiva che lega due persone si possano valutare le istanze individuali apertamente. Tutto deve poter essere discusso. O quasi. Resta infatti, a mio modesto avviso, un limite invalicabile, oltre il quale, talvolta, è bene non spingersi: l'eccesso".

Che cosa farà domani?
"Domani (a partire da oggi), come promesso ai miei elettori, sarò portavoce delle reali esigenze del territorio. Mi impegnerò seriamente e caparbiamente, respingerò quel macchinoso e criptico modo di fare politica ormai superato, affinché si possa arrivare a mettere in campo progetti concreti e condivisi".

Tags:
carolinatoiamaroni






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