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Milano


Questa volta il duo Maroni-Salvini non ha avuto il coraggio del cambiamento. A parole, tutti lamentavano il gigantismo e l’impotenza delle Aler, le aziende che gestiscono l’enorme e fatiscente patrimonio di case popolari pubbliche. Ma poi proprio la Lega non ha avuto il coraggio di sposare la riforma di Fabio Altitonante (Pdl) che prevedeva di azzerarle, lasciando in vita una sola azienda e un solo consiglio d’amministrazione, risparmiando un pacco di soldi, utile per costruire altre case

Alla fine ha vinto il compromesso, per salvare le lobby territoriali. Le Aler diventeranno quattro (oggi sono tredici): Bergamo-Brescia, Milano-Monza-Brianza,Cremona-Mantova-Lodi, Varese-Busto-Como-Lecco-Sondrio. E naturalmente cambieranno nome, si chiameranno Alca, Agenzia Lombarda per la Casa. Resta da capire chi troverà i danari per costruire le case popolari che i lombardi attendono da una vita.

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casealerlega







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