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Case popolari, la Regione al Comune: “Paga il fondo di solidarietà”. La lettera

Case popolari, la Regione al Comune: “Paga il fondo di solidarietà”. La lettera
daniela benelli, sel
Lettera dalla Regione al Comune: perché se hai i soldi per fare gli sconti agli abitanti delle case popolari non hai versato il fondo di solidarietà? LA MISSIVA INTEGRALE

di Fabio Massa

La lettera è stata protocollata il 19 gennaio, ed è formalmente molto cortese. Ma dietro si nasconde l’ultima delle polemiche tra Comune di Milano e Regione Lombardia. Il casus belli è lo sconto che Palazzo Marino ha deciso per gli affitti delle case popolari di sua proprietà: riduzioni delle pigioni tra l’8 e il 30 per cento per 18mila famiglie. Una cosa non da poco, che aveva portato molto consenso e molto apprezzamento a Pisapia dai quartieri popolari. Ora però, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it in anteprima, con la pubblicazione di una lettera integrale, il sottosegretario della Regione Giulio Gallera ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore alla Casa Daniela Benelli. Con tanta cortesia ma anche tanta indignazione.

“Ho appreso con piacere nei giorni scorsi la notizia dell’accordo firmato da Comune di Milano e sindacati che prevede per il 2015 uno sconto fino al 30 per cento sull’affitto e le spese di riscaldamento per 18mila famiglie che vivono nelle case popolari. Ben vengano queste azioni a favore dei cittadini che sono in difficoltà”, scrive Gallera.

“E ben venga il fatto che il Comune di Milano abbia risorse da destinare – continua – Ma mi urge sottolineare che la questione casa è un problema di tutti e soprattutto che, come previsto dalla Legge Regionale, azioni solidaristiche devono coinvolgere tutti i cittadini in difficoltà assegnatari di alloggi popolari, siano essi di proprietà del Comune o di Aler, senza creare alcuna sorta di disparità”.

Al di là dei tecnicismo, la polemica è semplice. Perché se avevate soldi da spendere non avete voluto contribuire al fondo di solidarietà previsto dalla legge? Perché – unici a Milano – solo il Comune di Rozzano ha versato quanto dovuto?

Gallera affonda il coltello: “Restiamo in attesa di una vostra comunicazione che definisca tempi e modi con cui provvederete ad erogare il sostegno economico previsto”. E adesso, palla a Palazzo Marino.

@FabioAMassa