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Milano
Caso Benelli/ Dopo le dimissioni nulla è scontato. Inside

Un doppio confronto. Ore di tensione. Alla fine le dimissioni e il ritiro della firma sul ricorso al Tar per la salvaguardia del privilegio regionale. Una giornata durissima e convulsa, passata quasi sotto silenzio, per Daniela Benelli. Lei, assessore alla Casa e al Decentramento, si incontra - secondo quanto può riferire Affaritaliani.it - per due volte con il sindaco Giuliano Pisapia. Il primo cittadino arancione pare le abbia detto con grandissima chiarezza che senza ritiro della firma non si sarebbe potuto proseguire. Lei, dal canto suo, ha meditato. Ha ceduto. E ha anche rassegnato le dimissioni. Un atto che, secondo fonti vicine a Palazzo Marino, è stato “grandemente apprezzato” dal sindaco. Quindi, tutto finito a tarallucci e vino con tante scuse? Potrebbe anche essere. In fondo, non ci sono più problemi ostativi alla sua permanenza in giunta. Anche se i soliti maligni spiegano che dietro questa vicenda, formalmente risolta, permangono almeno due problemi politici profondi. Il primo riguarda lo scollamento, che era già precedente rispetto a questa vicenda, tra Daniela Benelli e Sel. Un rapporto, quello tra i vertici del partito di Vendola e l’assessore alla Casa, che semplicemente non esiste. Due linee rette che difficilmente possono incontrarsi. Ecco perché all’originarsi della buriana non c’è stata una sola voce ad alzarsi per difendere l’assessore. Un dato politico che Pisapia conosce e che non può non valutare nel giusto peso. Di fatto, Daniela Benelli è un assessore indipendente e non appartenente ad alcun partito, almeno stando alle reazioni all’affaire privilegio. La seconda questione riguarda il Pd. Che con tutta probabilità si inserirà per chiedere l’opportunità di riassegnarle le deleghe alla Casa. Come farà infatti l’assessore, dopo il tam tam di questi giorni, dopo la grande rilevanza mediatica, ad andare a trattare con la gente delle case popolari, che spesso vive in situazioni di grande indigenza o comunque in condizioni di disagio? Ora la scelta spetta a Giuliano Pisapia. E, come commentano i fedelissimi del sindaco, “nulla è scontato”.

@FabioAMassa

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