Gli ex assessori sono stati citati dall’avvocato Michele Apicella, il difensore di Guarischi, e in sostanza hanno sostenuto di non aver “mai ricevuto pressioni da Guarischi” in relazione ad alcune delibere della giunta del 2011 e 2012 al centro dell’inchiesta. “Conosco Guarischi da molti anni – ha detto Cattaneo, ora presidente del Consiglio regionale – e non è mai intervenuto sui provvedimenti di giunta, e mai nemmeno ci sono state pressioni da parte del presidente Formigoni”. L’ex presidente regionale Roberto Formigoni è indagato per corruzione e turbativa d’asta in uno stralcio ancora aperto della stessa inchiesta che ha portato a giudizio Guarischi. Anche La Russa ha sostenuto di non avere mai ricevuto pressioni sulle delibere. E al pm Claudio Gittardi che gli chiedeva se abbia mai incontrato Guarischi negli ultimi anni, ha risposto: “Negli ultimi 2 o 3 anni posso averlo incontrato o dentro o nelle vicinanze del Palazzo della Regione nell’ambito dell’attività politica, è persona che ha fatto politica, ma è più facile che l’abbia incontrato nelle vicinanze che all’interno del palazzo, in uno dei tanti bar”. Dello stesso tenore le testimonianze rese da Colucci e Colozzi. Nelle prossime due udienze fissate per il 13 e il 20 marzo saranno ascoltati l’ex dg Carlo Lucchina, l’ex assessore alla Sanità Luciano Bresciani e lo stesso Formigoni, che con Lucchina sarà chiamato dalla difesa di Guarischi come teste indagato in procedimento connesso.
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Gli ex assessori regionali Cattaneo, La Russa, Colucci e Colozzi hanno testimoniato al processo nel Massimo Gianluca Guarischi è accusato di essere il collettore di un giro di tangenti nella sanità lombarda
