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CES Unveiled sbarca per la prima volta a Milano. Bozzetti: “Ora una grande fiera della tecnologia in città”

All’Allianz MiCo la prima tappa italiana di CES Unveiled. Fontana: “Lombardia punto di riferimento per l’innovazione”. L’obiettivo è trasformare il debutto in un appuntamento stabile

CES Unveiled sbarca per la prima volta a Milano. Bozzetti: “Ora una grande fiera della tecnologia in città”

Milano guarda a Las Vegas e prova a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella mappa mondiale dell’innovazione. CES Unveiled Milan debutta per la prima volta in Italia all’Allianz MiCo, portando nel capoluogo lombardo l’anteprima europea del CES 2027, il Consumer Electronics Show di Las Vegas, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati all’innovazione tecnologica. Startup, imprese, investitori e istituzioni si sono incontrati a Milano per presentare nuove tecnologie e creare occasioni di collaborazione nei settori che stanno ridisegnando l’economia globale: dall’intelligenza artificiale all’aerospazio, dall’Internet of Things alla Digital Health, fino alla mobilità connessa e autonoma.

Ad aprire la giornata il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, il presidente di ITA – Italian Trade Agency Matteo Zoppas e Janenne Remondino, Senior Director Global Programs della Consumer Technology Association.

Bozzetti: “Milano casa dell’innovazione”. E guarda già al CES 2027

Il debutto milanese, nelle intenzioni di Fondazione Fiera, deve essere soltanto il primo passo. L’obiettivo è riportare CES Unveiled a Milano nel 2027 e trasformarlo progressivamente in un appuntamento stabile, fino alla prospettiva di una nuova grande fiera B2B e B2C dedicata alla tecnologia.

“CES Unveiled Milan sottolinea la vocazione di Milano come luogo di eccellenza per l’innovazione e la tecnologia. Per la prima volta il nostro Paese entra ufficialmente nel percorso internazionale che conduce al CES di Las Vegas“, spiega il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, sottolineando il collegamento che si crea così tra l’Italia e uno dei principali ecosistemi mondiali dell’innovazione.

L’ambizione è già rivolta al futuro: “Auspichiamo che questo sia l’inizio di un percorso destinato a consolidarsi negli anni e che CES Unveiled diventi un appuntamento sempre più radicato e aperto alla città“, afferma Bozzetti. Sullo sfondo c’è la possibilità di arrivare a “una nuova grande fiera B2B e B2C dedicata alla tecnologia”. Per il presidente di Fondazione Fiera, Milano può così ampliare ulteriormente la propria vocazione internazionale: “Milano, la Lombardia e l’Italia si dimostrano punto di riferimento non soltanto per la moda, il design o il food, ma anche per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative“.

“Un’opportunità per imprese, startup e giovani”

Ma il CES milanese non è soltanto una vetrina. L’obiettivo è sfruttare il richiamo internazionale dell’evento per creare occasioni concrete di incontro tra aziende italiane, investitori e operatori stranieri. “Milano si conferma città capace di ospitare grandi eventi internazionali, trasformandoli in occasioni di crescita per l’intera comunità“, prosegue Bozzetti. Manifestazioni come CES Unveiled rappresentano, secondo il presidente di Fondazione Fiera, una “straordinaria opportunità” per le imprese tecnologiche italiane, che possono confrontarsi direttamente con investitori e mercati internazionali, ma anche per gli operatori esteri interessati alle competenze e alle startup sviluppate nel nostro Paese.

E c’è anche il tema dei giovani. “Fondazione Fiera Milano continuerà a sostenere CES Unveiled perché crediamo in una città capace di trasformare l’innovazione in opportunità, anche per i giovani“, conclude Bozzetti, con l’obiettivo di offrire loro la possibilità di conoscere nuove prospettive e “vedere da vicino il futuro che prende forma”.

Fontana: “La Lombardia non deve solo importare innovazione, deve crearla”

Per il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la scelta di Milano per ospitare CES Unveiled rappresenta “un riconoscimento importante per il nostro territorio e per la sua capacità di innovare”. “Non è un caso che un appuntamento di questa rilevanza abbia scelto proprio la nostra regione“, sottolinea Fontana, ricordando la presenza sul territorio di grandi gruppi industriali, Pmi, startup, università e centri di ricerca. “Un patrimonio di competenze e conoscenze che rende la Lombardia un punto di riferimento per chi vuole investire nel futuro“.

La sfida, però, è andare oltre la capacità di attrarre innovazione. “Vogliamo creare le condizioni perché le idee possano trasformarsi in progetti industriali, ricerca, nuovi prodotti e occupazione“, spiega il governatore. E il CES, in quest’ottica, rappresenta non soltanto una vetrina internazionale, ma anche “un’opportunità concreta per costruire nuove relazioni, attrarre capitali e aiutare le nostre imprese a crescere sui mercati mondiali“. L’obiettivo, conclude Fontana, è fare in modo che la Lombardia non sia soltanto il territorio nel quale l’innovazione arriva e viene sperimentata, ma un luogo “da cui nascono tecnologie e progetti capaci di competere nel mondo“.

Accelerare il posizionamento internazionale del sistema italiano

Sul tavolo c’è anche il rapporto tra il sistema produttivo italiano e quello americano. Per il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, il risultato del CES Unveiled non si misurerà soltanto nella riuscita dell’evento milanese, ma nelle partnership che riuscirà a generare nel tempo. L’obiettivo è arrivare, tra due o tre anni, a vedere aziende che si sono incontrate proprio grazie a questa tappa, hanno investito insieme e sono cresciute, mettendo in relazione la capacità manifatturiera italiana con le competenze tecnologiche americane.

Un messaggio rilanciato anche da Mauro Battocchi, che guarda al CES di Milano come a un’occasione per accelerare il posizionamento internazionale del sistema italiano. “L’Italia oggi è pronta per fare il grande salto”, sottolinea Battocchi, indicando da una parte la crescita di startup e big tech e dall’altra la forza dei settori tradizionalmente orientati all’export. Due mondi che l’arrivo del CES a Milano può contribuire a mettere sempre più in relazione.

Da Milano a Las Vegas: la tecnologia cerca casa sotto la Madonnina

Il debutto di CES Unveiled segna così l’ingresso ufficiale dell’Italia nel percorso internazionale che conduce al grande appuntamento di Las Vegas. Ma la vera partita si giocherà dopo il taglio del nastro: rendere Milano una tappa stabile del circuito e utilizzare il CES come trampolino per costruire un appuntamento tecnologico ancora più ampio. Una scommessa che punta a mettere insieme imprese, startup, università, investitori e istituzioni e a rafforzare il ruolo di Milano non soltanto come vetrina internazionale, ma come luogo in cui innovazione, manifattura e capitali possono incontrarsi e trasformarsi in nuovi progetti industriali.

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