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Milano
Cesano, 'omicidio del sacco'. "Una questione di gioco"

Gianni D'Agostino, il convivente della figlia di Anna De Santis, la donna trovata morta lo scorso 11 dicembre, ha confessato l'omicidio, ma per gli inquirenti anche la figlia Daniela Angela Albano sarebbe coinvolta. I Carabinieri starebbero sottoponendo la donna a interrogatorio in queste ore. Anna De Santis, ritrovata in un cantiere di Cesano Boscone l'11 dicembre scorso, secondo i Carabinieri sarebbe stata stata vittima di un omicidio premeditato il 5 dicembre, poche ore dopo le ultime immagini che la riprendono nei pressi di un bingo in via Lorenteggio. I motivi dell'omicidio sarebbero ancora da chiarire nella loro interezza, ma per gli inquirenti le modalita' del delitto sono chiare: morte per soffocamento, causato da un sacchetto di plastica sulla testa. L'omicidio e'avvenuto nella casa della vittima. Alla base del gesto, ragioni di tipo economico dovute anche al vizio del gioco d'azzardo da parte dei due fermati. Nella confessione D'Agostino, che conviveva con la compagna, con la vittima e con i due figli della coppia, alla base del gesto emergerebbe "un clima di insopportabilita' della convivenza domestica".

L'omicidio della donna secondo il procuratore Alberto Nobili sarebbe stato messo in atto "con accortezze di un certo livello": i responsabili non avrebbero lasciato nessun impronta sul corpo, avendo utilizzato sempre guanti, e nascondendo il corpo della donna in sacchi dell'immondizia. Il gesto per gli investigatori non e' sicuramente frutto di una lite improvvisa, ma di una sedimentazione nel tempo di diversi fattori. Tra questi la convivenza difficile tra Anna De Santis, la figlia, il compagno della donna e i due figli in una casa in affitto, e le problematiche economiche della coppia. La donna era da tempo senza lavoro, e l'uomo, ex magazziniere in un autogrill, aveva recentemente perso l'impiego. Sono attualmente in corso accertamenti bancari, ma sembra che il gesto sia stato causato dal tentativo di impossessarsi di poche migliaia di euro della vittima, titolare di una pensione, di una pensione di reversibilita' e proprietaria di un appartamento in Abruzzo. I due in passato avrebbero chiesto soldi alla donna, e avrebbero sottratto alcuni gioielli dalla cassaforte della De Santis per poi rivenderli, operazione poi emersa attraverso le indagini su alcuni negozi "compro oro". Uno degli elementi alla base della decisione di uccidere potrebbe essere stato la paura che il furto venisse scoperto. Un altro dettaglio emerso dalle indagini e' che la figlia della vittima in passato abbia avuto l'abitudine di giocare d'azzardo. I due sono stati fermati oggi in casa alle 14, e secondo gli inquirenti non sarebbero stati sorpresi dall'arrivo dei Carabinieri.

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