di Fabio Massa
Doveva essere settembre il mese delle grandi rivoluzioni nella Camera del Lavoro di Milano, la Cgil milanese. E invece, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, bisognerà con tutta probabilità attendere almeno fine anno per avere qualche notizia in più sul futuro di una delle sedi più prestigiose, storiche e rilevanti della realtà sindacale italiana. Pare infatti che proprio in questi giorni, da Roma, siano state avanzate alcune proposte interessanti per Graziano Gorla, segretario generale della Cgil, che le starebbe vagliando. Ovviamente di ufficiale non c’è nulla, anche se l’avvicendamento, nel breve o nel medio periodo, pare ormai cosa scontata. Intanto ci sono state le prime convocazioni alla commissione di garanzia sul caso dello Spi.
Il sindacato dei pensionati era infatti finito al centro del mirino e dei riflettori per una serie di sponsorizzazioni e contribuzioni. Dopo aver convocato gli “accusatori”, adesso a livello interno si darà la possibilità agli “accusati” di poter dire la loro verità. Per quanto riguarda invece la Cgil, pare non sia stata sollevata ad oggi nessuna eccezione né siano emerse irregolarità amministrative a carico della Camera del Lavoro. Insomma, caso chiuso, ma solo per la Cgil. Rimane comunque alta la tensione all’interno di una realtà sindacale che è sempre stata “riformista” e non massimalista, all’interno del panorama italiano, e che potrebbe finire sotto la tutela romana per evitare che mantenga questa sua specificità.
@FabioAMassa

