Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Che cos’è Plantasia, il parco sonoro che Elisa vuole realizzare a Milano

Che cos’è Plantasia, il parco sonoro che Elisa vuole realizzare a Milano

Il progetto sorgerà nei 40mila metri quadrati dell’ex cava di via Quarenghi: natura, musica e fitoacustica in uno spazio pensato anche per i giovani artisti

Che cos’è Plantasia, il parco sonoro che Elisa vuole realizzare a Milano

Non un semplice parco urbano, ma uno spazio in cui natura e musica possano convivere e diventare parte della stessa esperienza. È questa l’idea alla base di “Plantasia”, il progetto che Elisa vuole realizzare a Milano insieme a Giovanni Caccamo, attraverso le rispettive organizzazioni non profit Fondazione Lotus Ets e Youth & Future – Parola ai Giovani Aps. Il parco dovrebbe sorgere nei circa 40mila metri quadrati dell’ex cava di via Quarenghi, un’area di proprietà del Comune di Milano. La particolarità del progetto sta nell’utilizzo della fitoacustica, disciplina che studia le vibrazioni e i segnali sonori legati al mondo vegetale, per costruire un vero e proprio “parco sonoro” nel quale le piante non siano soltanto parte del paesaggio, ma entrino anche nell’esperienza musicale.

Un’ex cava da recuperare attraverso le piante

Prima della realizzazione vera e propria, Plantasia dovrà però passare da una fase di sperimentazione ambientale. Sono già in corso le indagini preliminari necessarie a predisporre un intervento di fitorimedio, tecnica che utilizza le piante per contribuire al recupero di terreni degradati o contaminati. L’obiettivo è dunque duplice: da una parte rigenerare un’area oggi inutilizzata, dall’altra trasformarla in uno spazio culturale e ambientale capace di ospitare attività artistiche e iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni. “Per anni abbiamo chiesto ai giovani quale futuro volessero costruire e come poterlo fare. Oggi iniziamo a creare luoghi nei quali questi orizzonti prendano vita”, spiega Giovanni Caccamo. “Plantasia è un esempio concreto di questa visione: un luogo nel quale la cura della terra può diventare anche cura delle comunità”.

Elisa: “Uno spazio in cui i giovani siano protagonisti”

Anche Elisa lega il progetto a un’idea di sostenibilità che vada oltre il semplice intervento ambientale. “La sostenibilità non può essere soltanto una parola e nemmeno soltanto un intervento sul territorio. Deve diventare cultura, partecipazione, responsabilità condivisa”, afferma la cantante, fondatrice e presidente di Fondazione Lotus. Secondo Elisa, Plantasia nasce dalla volontà di lasciare “una legacy concreta attraverso la musica” e può diventare “uno spazio in cui i giovani siano protagonisti del cambiamento”.

Quanto costa Plantasia

Sul fronte economico, il Comune di Milano ha già impegnato circa 300mila euro per il piano di caratterizzazione ambientale e per l’analisi di rischio sito-specifica. A queste risorse si aggiungono i fondi raccolti privatamente dalle due organizzazioni non profit: al momento sono stati raggiunti 136mila euro, con l’obiettivo di arrivare a 200mila entro il 31 dicembre 2026. Le risorse serviranno a finanziare una prima sperimentazione su una porzione dell’area compresa tra 1.700 e 2.000 metri quadrati. Plantasia, dunque, è ancora in una fase iniziale, ma il progetto punta a trasformare un’ex cava milanese in un laboratorio a cielo aperto nel quale rigenerazione ambientale, musica, tecnologia e partecipazione giovanile possano convergere in un unico spazio.