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Milano
Città metropolitana, ecco tutti i membri del nuovo consiglio. Inside

di Fabio Massa

Domenica si vota per la città metropolitana. E' l'ultimo atto dopo l'abolizione delle province e il primo della nuova città metropolitana. Che ha una storia tutta da scrivere, a partire dallo statuto che ne definirà competenze e poteri. In prospettiva, una partita molto interessante, che tocca da vicino i cittadini. Per la serie: chi si occupa delle strade provinciali? Chi degli istituti scolastici? Chi delle autostrade che stanno costruendo intorno a Milano? Tutte domande che vedranno una risposta in seno a consiglio metropolitano che si va ad eleggere domenica. I chiamati all'urna, tuttavia, non saranno i cittadini, ma gli eletti. Poi, la proclamazione degli eletti avverrà con un calcolo molto complicato che pondera i vari pesi. Un consigliere comunale di Milano, ad esempio, vale enormemente di più di uno di Zibido San Giacomo, per la dimensione del comune. Alla fine dei calcoli si definirà il consiglio di 24 persone previsto dalla legge. Affaritaliani.it, grazie a una ricognizione in tutte le segreterie e i partiti, e le correnti interne ai partiti (che sono molte), può anticipare la composizione del prossimo consiglio metropolitano. Con una dose di incertezza (riguardante però una manciata di nomi) perché il voto è segreto. Ma con una dose di sicurezza perché essendo un voto di secondo livello, questo si articola su accordi presi precedentemente.

Chi farà la parte del leone, nel nuovo consiglio, è sicuramente il Partito Democratico. Nella lista di centrosinistra dovrebbe ottenere 12 o 13 posti su un totale di 15. Ce la farà sicuramente Pietro Bussolati, segretario metropolitano, che nell'ultima tornata elettorale si è confrontato con il territorio di Melzo, risultando tra i più votati, proprio per accedere all'organo costituente di Milano. Sicuro dovrebbe essere anche il sindaco di Rho Pietro Romano, e quello di Sesto San Giovanni Monica Chittò. Poi c'è Eugenio Comincini, di Cernusco sul Naviglio, renziano doc, che in più di uno hanno visto entrare e uscire da Palazzo Marino proprio per ragionare di città metropolitana. Facile intuire che sarà uno degli attori del nuovo scenario politico. Poi, per Area Democratica, ci sarà Arianna Censi, già responsabile enti locali dei democratici. Dovrebbe entrare Simone Negri, sindaco di Cesano Boscone, uno dei volti "giovani" del partito. Gigi Arrara, classe 1961, sindaco di Abbiategrasso, dovrebbe far parte del consiglio così come il sindaco di Legnano Alberto Centinaio. C'è poi la pattuglia dei consiglieri comunali: Filippo Barberis, Anna Scavuzzo e il capogruppo a Palazzo Marino Lamberto Bertolè. Saranno eletti, e a questo punto è inevitabile che si apriranno ragionamenti sui loro incarichi in segreteria e in consiglio. Ragionamenti che potrebbero portare a conferme o a cambiamenti. Infine, per il dodicesimo e tredicesimo posto se la giocano Marta Battioni, già candidata alle ultime regionali e vicina all'europarlamentare Antonio Panzeri, e Rosaria Iardino, consigliera comunale a Milano e rappresentante della comunità Lgbt a Palazzo Marino.

La lista di centrosinistra si completerà poi con gli eletti di Sel e dei civici. Sinistra ecologia e Libertà eleggerà sicuramente Patrizia Quartieri, capogruppo in consiglio. La Quartieri dovrebbe raccogliere i voti degli altri consiglieri, Luca Gibillini e Mirko Mazzali. Più dura sarà la partita di Pietro Mezzi, già sindaco di Melegnano e consigliere provinciale. I Civici di Lucia Castellano, dopo l'accordo con il Partito Democratico, dovrebbe riuscire ad eleggere un solo candidato, Michela Palestra, sindaco di Arese.

E sul fronte opposto? Restano liberi nove posti, da suddividere tra la Lega Nord, Forza Italia e una lista fuori dagli schemi che candida Roberto Biscardini, consigliere comunale socialista e Marco cappato, consigliere comunale radicale. Manfredi Palmeri dovrebbe appoggiarli. Secondo i calcoli delle segreterie, sia Biscardini che Cappato potrebbero farcela. Forza Italia dà per "blindati" il candidato Marco Alparone, farmacista e sindaco di Paderno Dugnano, espressione della potente corrente che fa capo a Mario Mantovani, attuale vicepresidente di Regione Lombardia. Dietro dovrebbe piazzarsi Armando Vagliati, espressione dei consiglieri comunali di Milano. L'accordo con gli uomini di Alfano dovrebbe portare l'esponente Ncd di Legnano Luciano Guidi all'elezione. Complicata invece la corsa a tre per gli ultimi due posti: si sfidano Marco Osnato dei Fratelli d'Italia, Vera Cocucci, azzurra appoggiata da Giulio Gallera, e Giuseppe Russomanno, appoggiato invece da Fabio Altitonante. Infine, la Lega Nord. Il Carroccio spera di arrivare a tre posti, anche se probabilmente si fermerà a due esponenti in consiglio. Sicuro sarà Luca Lepore, consigliere comunale votato dai suoi colleghi milanesi. Al secondo posto c'è Ettore Fusco, sindaco di Opera, che vinse contro Alessandro Ramazzotti (poi diventato presidente di Cap Holding e adesso emigrato in Sardegna a fare l'amministratore unico di Abbanoa). Al terzo (ma è difficile che entri) c'è Massimo Olivares, sindaco di Marcallo con Casone.

Questo il quadro completo. Il sindaco? Sarà Giuliano Pisapia. Anche se rumors da Palazzo Marino indicano una forte volontà da parte del primo cittadino di Milano di voler delegare molto la gestione della città metropolitana. Del resto, esplicitamente, l'ha sempre detto: è un incarico che ha subito più che scelto.

@FabioAMassa

LA LETTERA DI NANNI ANSELMI (CIVICI)

''Nell'imminenza delle elezioni metropolitane di domenica prossima, ricordiamo che il civismo di governo ha contribuito con le forze politiche alleate alla costruzione della Lista unitaria del Centrosinistra, così come dal 2011 quotidianamente lavora al fianco dei partiti nella coalizione di maggioranza al Comune di Milano. Con limpida autonomia di metodo, dai territori sono state selezionate e scelte quattro candidature, a loro volta concreta espressione delle realtà civiche locali. Un metodo che risponde più alla domanda di tutela del bene comune, che a logore logiche di partito''

Tags:
città metropolitana






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