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Città metropolitana, ecco lo scouting del M5S in seno al Pd. Inside

Città metropolitana, ecco lo scouting del M5S in seno al Pd. Inside
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Il Movimento 5 Stelle prova a raggiungere i numeri minimi per competere alle elezioni della Città Metropolitana di Milano facendo scouting tra democratici e civici. Che intanto blindano l’accordo in segreteria… INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

E’ un’operazione di scouting sotterranea. A fari spenti, la definisce qualcuno. Nei comuni della Provincia di Milano che andranno a costituire la città metropolitana, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, sta avvenendo esattamente l’opposto di quello che avvenne ai tempi di Bersani, con i parlamentari Pd a lusingare, uno per uno, quelli del Movimento 5 Stelle, pur in assenza di un accordo al vertice. La storia riguarda la città metropolitana, dove si sta per andare al voto di “secondo livello”. In pratica alle urne verranno chiamati gli eletti e non gli elettori, con un sistema ponderato abbastanza complicato, nel quale le città più grandi contano proporzionalmente di più delle città piccole. Per presentare ogni lista occorre un numero di firme che, pare, il Movimento 5 Stelle non avrebbe. Questione di numeri prima che di idee, numeri che non si possono ignorare. Per esserci ai pentastellati occorrono quei numeri. E qui c’è il primo scoglio, che i pentastellati vorrebbero bypassare raccogliendo il consenso democratico, ma senza accordi espliciti. Tuttavia, per essere un’operazione davvero “a fari spenti”, le firme non devono essere di esponenti di primo piano. In un secondo tempo, passato il primo step, ci sarebbe invece lo scouting per il voto segreto nell’urna. Secondo quanto risulta ad Affari, il Movimento 5 Stelle starebbe anche – nelle stesse modalità one-to-one – approcciando alcuni elementi del gruppo dei civici capeggiato da Castellano e Ambrosoli, che tuttavia avrebbero blindato nella segreteria di via Pergolesi l’accordo con i democratici per fare una lista unica.

@FabioAMassa