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Milano
Città metropolitana, ultime manovre. Tentativi di pace Fi-Ncd. Inside

di Fabio Massa

Ultimi grandi movimenti per la composizione delle liste per l'elezione dei rappresentanti del primo consiglio della città metropolitana di Milano. Mentre il Partito Democratico dovrebbe, con l'ultima direzione di giovedì scorso, aver sciolto tutti i dubbi, in Forza Italia c'è ancora un rush finale di riflessione. A rimettere in discussione tutto è il clamoroso riavvicinamento, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, di Forza Italia e Nuovo Centrodestra. La lettera, i reciproci attestati di stima tra l'ex Cavaliere e l'ex delfino Alfano, potrebbero avere influssi immediati anche sotto la Madonnina. La situazione è questa: gli azzurri aspirano ad eleggere cinque o sei rappresentanti nel consiglio metropolitano. Due dovrebbero essere sindaci: Marco Alparone, sindaco di Paderno Dugnano, e Graziano Musella, storico sindaco di Assago. Vito Bellomo, sindaco di Melegnano, ha invece lasciato il passo per il consigliere Roberto Modini. Uno tra Andrea Mascaretta e Armando Vagliati porterà la rappresentanza dei consiglieri comunali di Milano.

Ma come si arriva ai nomi della lista? Il coordinamento provinciale ha raccolto una serie di candidature e ha stilato la lista. Nella quale, come si diceva all'attacco dell'articolo, potrebbe entrare anche Ncd per effetto della nuova pax tra Angelino e Silvio. Teoricamente Ncd riuscirebbe, in base a calcoli davvero complicati, ad eleggere un rappresentante. Tuttavia c'è l'incognita delle firme sulla lista da presentare. La dirigenza è convinta di riuscire ad averne il 10 per cento in più del minimo, fissato in 100 firme. Ma c'è chi ha dubbi. Altra incognita è la Lega Nord. Anche il Carroccio avrebbe ipotizzato, per un certo tempo, di fare un grande listone di centrodestra. Ma alla fine, con tutta probabilità, andrà da solo anche se ancora non è chiaro chi sarà candidato.

@FabioAMassa

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