di Eugenio Comincini
Sindaco di Cernusco sul Naviglio
Abbiamo assistito, in questi giorni, ad un ampio dibattito sulla Città Metropolitana. La decisione della Consulta ha “dato il la” ad un vero e proprio tam tam di dichiarazioni, interventi, polemiche, talvolta strumentalizzazioni. Non dispiace che si parli di Città metropolitana, anzi; è importante farlo affinché i cittadini siano preparati e partecipino a questo percorso. Ma ad un Sindaco che da mesi – e in sintonia con molti altri Amministratori primi fra tutti quelli del Comune di Milano – lavora per questa importante riforma, questo clamore suona ridondante.
Non è più il tempo di parlare, ora è il momento di fare, di agire, di prendere decisioni circa i contenuti di cui si occuperà questa nuova importante istituzione. Sono convinto che si debba andare avanti, e con me ne sono convinti molti altri primi cittadini, sicuramente quelli dell’area dell’Adda-Martesana con cui da tempo abbiamo avviato incontri e riflessioni e, recentemente, sollecitato la convocazione della Conferenza Metropolitana dei Sindaci per avviare il percorso verso la nuova realtà territoriale. Per questo apprezzo che il Sindaco di Milano Pisapia e l’Assessore Benelli abbiano annunciato l’apertura dei lavori dell’Assemblea dei Sindaci per il prossimo 19 luglio. Un segnale importante che arriva da Milano e che coinvolge tutti gli Amministratori in un percorso determinante per essere pronti alla nascita della Città Metropolitana.
Non sta a noi decidere quali saranno le architetture della governance; certo, se mi viene chiesto quale sia la mia preferenza ho la mia risposta chiara e precisa da dare: ma tali temi non rientrano nella sfera delle nostre competenze e al riguardo ci penseranno – ci auguriamo tutti presto – il Governo e il Parlamento. La responsabilità degli Amministratori locali è ora quella di non perdere tempo e cogliere questa occasione unica per governare in modo strategico il territorio, ripensando la gestione dei servizi fondamentali per tutti i cittadini, rilanciando l’eccellenza dell’area milanese. Siamo chiamati a decidere come poter offrire servizi di qualità a costi competitivi ai nostri cittadini, alle nostre famiglie alle nostre imprese. È su questo che dobbiamo avere le idee chiare e cominciare a confrontarsi. Come ha avuto modo di sottolineare il Ministro Delrio nel suo intervento a Milano di pochi giorni fa, non ci saranno proroghe alla nascita della Città Metropolitana e certamente l’avvio di un percorso così complesso sarà anche costellato di criticità e problemi: attrezziamoci per affrontare questa fase articolata ma anche tanto avvincente quale sarà il processo costituente della Città Metropolitana. C’è molto lavoro da fare e c’è bisogno del contributo di tutti.
