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Città metropolitana, Pd vincente e scontento. Fi, ecco chi comanda. Inside

Elezioni per la città metropolitana con due colpi di scena a Milano. Alla fine il Pd stravince ma recrimina per tre seggi persi (ma ha la maggioranza assoluta). Stupisce l’exploit di Sel: sarà merito di Pisapia? Gli azzurri vincono con la triade Mantovani-Gelmini-Altitonante/Tatarella. La Lega ne porta due. Sorpresa Biscardini-Cappato. TUTTI I NOMI E L’INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

Finita la tornata elettorale per la città metropolitana, ogni partito tira le somme e cerca di fare le proprie valutazioni. Di certo si è trattato di un voto con tanti colpi di scena. Prima il consigliere comunale di centrodestra che sbaglia il voto e fa annullare la scheda, “bruciando” così un enorme capitale (i voti dei consiglieri comunali di Milano valgono enormemente più di quelli degli altri). Poi, a sorpresa, la notizia che il Partito Democratico, che si aspettava di avere 16 o 17 eletti su 24, ne avrà invece solo 14 perché, dopo due ore di battaglia, l’ufficio elettorale decide che i “resti” vanno arrotondati per difetto. In questo modo gli azzurri riprendono il seggio perso, i leghisti ne ottengono tranquillamente due e gli outsider Biscardini e Cappato fanno bingo ed entrano nel consiglio. Contro questa decisione il Pd ha deciso di fare ricorso.

Restano alcune indicazioni politiche da tutta questa vicenda. La prima riguarda sicuramente Forza Italia. In Forza Italia il potere più stabile è più diffuso è uno solo: quello di Mario Mantovani. Il vicepresinte della Regione Lombardia, pur senza neppure un voto del consiglio comunale milanese (che come abbiamo detto valeva moltissimo), piazza Marco Alparone al primo posto. Come dire: in Provincia questa è la mia forza, e non è in discussione. Il ticket Mariastella Gelmini e Licia Ronzulli lancia invece Villa, che entra bene. Vagliati, come previsto, è l’espressione dei consiglieri comunali milanesi. Anche qui, poche sorprese. C’è invece la sorpresa Russomanno: sarà consigliere sostenuto dalla nuova corrente Altitonante-Tatarella, uno dei nuovi “movimenti” che dimostrano una certa vitalità all’interno del partito di Berlusconi. Non bene la Cocucci, sostenuta da Gallera, che è la prima dei non eletti dietro Guidi. Sul fronte opposto, il Pd dimostra di aver assolutamente tenuto. Ottimo il lavoro di Centinaio, che ha raccolto voti in modo trasversale su tutto il territorio. Ai primi posti si piazzano i “blindati” Comincini e ovviamente il segretario Bussolati. Resta fuori la Battioni, che aveva come sponsor romani alcuni esponenti di Primavera Democratica. Risultato a metà per Area Democratica, che piazza bene Arianna Censi ma che lascia Comotti a casa. Brutta gatta da pelare per il segretario metropolitano Bussolati anche l’esclusione dal consiglio metropolitano della Scavuzzo e soprattutto di Negri. Costituirà un caso, invece, il successo estremo di Sel e Rifondazione Comunista. Sel, che ci si aspettava portasse un solo candidato, ha invece piazzato sia Mezzi che la Quartieri. Idem per Rifondazione, che difficilmente si pensava sarebbe entrata in consiglio e invece è riuscita a piazzare Parozzi. E c’è già chi pensa a una sorta di “soccorso rosso” scattato per non rendere completamente irrilevante il partito di Vendola. Tanto che c’è chi ipotizza che un voto di un consigliere comunale di Milano o un sindaco abbiano dato manforte. E c’è chi ipotizza che quel voto, pur nel segreto inviolabile dell’urna, possa essere di Giuliano Pisapia. Verosimile? Sì. Vero? Impossibile verificarlo. Anche perché Pisapia aveva assicurato che il suo contributo sarebbe stato “neutro”. Ovvero, non avrebbe favorita nessuna parte. Tuttavia i calcoli e i conti, in questo momento concitato (soprattutto visto il risultato non ottimale del Pd, che comunque ha la grande maggioranza) si sprecano. E portano tutti in quella direzione.

TUTTI I NOMI (NON UFFICIALE)

PD (14): Comincini, Centinaio, Bussolati, Palestra, Romano, Iardino, Bertolé, Mezzi, Quartieri, Chittò, Censi, Arrara, Parozzi, Barberis
CDX (6): Alparone, Villa, Vagliati, Osnato, Russomanno, Guidi
Lega (2): Fusco, Lepore
Altri (2): Biscardini, Cappato

@FabioAMassa