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Milano

 

bruno dapei

di Fabio Massa

Daniela Benelli attacca forte la Provincia di Milano. Sul Corriere della Sera dichiara: "In Provincia c'è un trionfalismo... Mi sembra una malcelata volontà di autoconservazione". Palazzo Isimbardi risponde con il presidente del consiglio Bruno Dapei, che ad Affari spiega: "La Benelli è stata assessore con Penati, e allora non diceva le stesse cose. Vuole levare il diritto di votare il sindaco della città metropolitana ai cittadini. Adesso ha cambiato idea perché c'è Pisapia e perché i comuni dell'hinterland sono di sinistra"

Presidente Dapei, la Benelli dice che avete una malcelata volontà di autoconservazione...
Prima di tutto diciamo che la Corte Costituzionale ha dato ragiona a un ricorso che non hanno fatto le province. Insomma, non è che noi volevamo autoconservarci: il ricorso lo hanno fatto le Regioni. Il trionfalismo è dovuto al fatto che noi fin dal primo giorno abbiamo detto che era un grande errore, questa legge di Monti. E la Consulta ci ha dato ragione. Il punto che la Benelli solleva è molto significativo...

In che senso?
Nel senso che noi abbiamo la città metropolitana nel programma elettorale. E ne parliamo da molto prima di lei. Il punto vero è la modalità di elezione. Lei dice che il sindaco della città metropolitana dovrebbe farlo Pisapia. E perché?

Già, perché?
Io non lo so perché un cittadino di Trezzano sul Naviglio, o di Robecco, o di Vittuone, deve farsi governare da un sindaco che non ha votato. La gente è imbufalita per il Porcellum, perché non ci sono le preferenze. E lei vorrebbe addirittura togliere alla gente la scheda elettorale. L'elezione diretta dei sindaci è una delle cose poche buone che funzionano. Capisco che la Benelli ragioni da nominata essendo una nominata.

Un attacco duro, il suo.
Non è questione di attaccare. Ha fatto l'assessore in Provincia quando era sindaco Formentini, Albertini e Moratti. Non mi sembra che la sua tesi allora fosse che, per il fatto di essere primi cittadini di Milano, questi avessero il diritto di governare sulla Provincia. Invece adesso c'è Pisapia e allora tutto cambia. Mi sembra incoerente.

Torniamo al dunque: città metropolitana di primo o secondo livello?
Tutti gli enti democratici vengono eletti con il primo livello. Io capisco quelli che dicono aboliamo le Province. E' una posizione legittima che non condivido. Ma che si dica che serve un ente importante come la città metropolitana , che sia più di quello che è stato la Provincia, ma che non deve essere un ente democratico, questo mi pare davvero troppo.

Motivazioni di parte, quindi.
Ma certo. La Benelli parla così perché il sindaco di Milano si chiama Pisapia, che poi è quello che l'ha nominata. E poi perché la maggior parte dei comuni sono in mano al centrosinistra. Daniela Benelli è stata assessore con Filippo Penati e ha chiesto alla gente di rivotarlo, perdendo. Adesso chiede alla gente di rinunciare a votare per il loro sindaco metropolitano. Incredibile.

Dove è finita la "coppia di fatto" Pisapia-Podestà?
I
l discorso sulla città metropolitana nasce da una lettera aperta di Podestà alla quale risponde Pisapia. I due non hanno mai litigato ma non si sono mai sposati. Devo dire che quando Pisapia esternò disse le cose che diciamo oggi noi. Per questo stupisce la posizione della Benelli.

@FabioAMassa

Tags:
città metropolitana






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