A- A+
Milano
Città Metropolitana, in corsa come dg Giagoni, Di Cataldo e Bertola

di Fabio Massa

Mentre la politica è al lavoro per scrivere il nuovo Statuto della Città Metropolitana, si stanno scaldando i pretendenti al posto di direttore generale. Certo, i problemi sono tanti, a partire dalla dotazione economica che dovrà avere il nuovo ente, che sembra essere il primo motivo di preoccupazione da parte di chi - politicamente - si sta trovando a "creare" dal nulla qualcosa che deve essere necessariamente diverso dalla Provincia di Milano. Ovviamente la risposta alla domanda di risorse dovrà arrivare necessariamente da Roma. Ad agitare ulteriormente le acque è poi la notizia che riguarda tutti i dipendenti delle province, che come ha scritto Affaritaliani.it e poi come ha confermato la Regione Lombardia, ammontano a circa 3mila unità e saranno in carico all'ente governato da Maroni. Questo comporterà un forte incidenza sui bilanci, a fronte però di ridotti contributi statali e soprattutto di una non chiarezza sulle competenze transitorie della Regione. Insomma, sono tante le incertezze sul tavolo. Eppure sembra chiaro al consiglio metropolitano che debba essere nominata una persona, probabilmente proprio un dg, che gestisca la fase di transizione. Secondo rumors di Affaritaliani.it, si parla sempre più insistentemente di Giovanni Giagoni come persona in pole position per il posto di dg. Di fatto, si tratterebbe di una riconferma, giacché Giagoni è attualmente direttore generale della Provincia di Milano. Un cursus honorum tutto interno a via Vivaio, classe 1955, laureato in Scienze Politiche, è diventato funzionario nel 1983 e poi dirigente nel 1990. Per lui si spendono quelli che vorrebbero una continuità rispetto all'attuale gestione, contro invece chi vorrebbe una discontinuità forte tra Provincia e Città Metropolitana. Oltre a Giagoni, in corsa c'è ovviamente Alberto Di Cataldo. Di quattro anni più giovane, è anche lui un interno alla Provincia di Milano, direttore della Presidenza e Relazioni Istituzionali.

Chi invece non arriva invece dalla Provincia e completa il terzetto di pretendenti alla poltrona sarebbe - stando a rumors di corridoio - Michele Bertola, l'ex direttore generale di Cinisello Balsamo ai tempi di Daniela Gasparini. Il più giovane dei tre (classe 1961), inizia a lavorare a Monza nel 1986 per poi essere nominato dg fino al 2001 a Cinisello, poi nel 2002 passa a Cesena, dove rimane fino al 2007. Poi passa a Legnano, sempre come dg, fino al 2009 e infine a Imola fino al 2013. Torna nell'ottobre 2013 a Cinisello Balsamo a fare il dirigente coordinatore strategico del Comune. Potrebbe essere una soluzione esterna.

@FabioAMassa

Tags:
città metropolitanagiagonidi cataldobertola







A2A
A2A
i blog di affari
Green pass, non l’avete capito? Non serve a controllare il virus, ma voi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Oggetto sociale srl: più è ampio, meno paghi
Gianluca Massini Rosati
L’intelligence come tutela della democrazia del Paese
Daniele Salvaggio, Imprese di Talento


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.