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Milano
Città metropolitana, la Regione fissa i paletti per l'ingresso dei Comuni

La Giunta della Regione Lombardia ha definito i criteri in base ai quali i Comuni potranno aderire alla Città metropolitana. "E' un provvedimento importante - ha spiegato il presidente Roberto Maroni - perché prevediamo che, quando verranno meno le Province, che già oggi sono sostanzialmente in default finanziario, ci saranno crescenti richieste di adesione alla Città metropolitana. Era dunque necessario fissare le regole, in vista di quello che potrà succedere con la riforma costituzionale". Diversi Comuni - come ad esempio Caronno, Saronno, Limbiate e Vigevano (oltre a Busto Arsizio da cui si attende la conferma di questa volontà espressa alcuni mesi fa) - stanno chiedendo di aderire alla Città metropolitana. "Riteniamo - ha aggiunto il sottosegretario ai Rapporti con la Città metropolitana e al Coordinamento dei progetti speciali afferenti allo stesso territorio Giulio Gallera - che la Città metropolitana possa ampliare i propri confini ma senza che questo comporti un annacquamento del suo ruolo. Questo processo deve avvenire in base a un disegno strategico, che vada oltre i soli dati di carattere numerico, come il numero di abitanti persi o acquistati, in base a quanto prevede la Costituzione e il testo unico degli Enti locali". "Noi crediamo - ha aggiunto Gallera - in un ruolo positivo, propositivo e di motore dello sviluppo economico della Città metropolitana. Per questo crediamo che la valutazione debba avvenire anche in base a valutazioni di carattere sociale, economico e infrastrutturale".

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