L’INTERVISTA ALLA MADRINA DANIELA JAVARONE: “ECCO PERCHE’ IL VOLONTARIATO DEI CITY ANGELS E’ IMPORTANTE IN EUROPA”
ANNUNCIO DI PISAPIA: “SE SMETTO DI FARE IL SINDACO VENGO A LAVORARE PER VOI”
I City Angels hanno festeggiato i primi vent’anni della loro storia con un evento che ha visto in primo piano i protagonisti: quei volontari che tutti i giorni e tutte le notti “presidiano” le città d’Italia. Capeggiati dal fondatore Mario Furlan, e moderati da Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it, sono intervenuti anche la madrina Daniela Javarone e il presidente onorario Michele Ferrario Hercolani. La platea dei vip è stata molto ricca, dal sindaco Giuliano Pisapia agli assessori Majorino e Granelli, dall’assessore provinciale Bolognini al consigliere regionale Gallera. Erano presenti poi i testimonial: il cabarettista Stefano Chiodaroli e la cantante Laura Bono, la pianista Giulia Mazzoni e la cantautrice Ylenia Lucisano. Tra gli ospiti di tutte le confessioni religiose il monsignor Franco Buzzi, il presidente del Caim Davide Piccardo e Dvora Ancona della Comunità ebraica.
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LA CRONACA – La festa è stata organizzata assieme a due storiche realtà del sociale milanese, la società Umanitaria, che ha messo a disposizione la sua sede, e il ‘pane quotidiano’. “Il fatto che siamo qui da 20 anni, in 18 città italiane e a Lugano vuol dire che i City Angels funzionano”, ha detto Furlan durante la cerimonia, alla quale hanno preso parte anche gli assessori il sindaco Giuliano Pisapia, Marco Granelli e Pierfrancesco Majorino, oltre a monsignor Franco Buzzi, prefetto della biblioteca Ambrosiana, il cantautore Alberto Fortis e la madrina dei city angels Daniela Javarone. ” La gentilezza e il sorriso sono una caratteristica dei City Angels”, ha detto il sindaco dal palco, “ma lo è anche una grande capacita di fare”. L’augurio di Pisapia all’associazione è stato quello di continuare “non solo a Milano, ma quel che e importante è che continuiate a essere anche milanesi, essere solidali ma anche concreti. Se smetto di fare il sindaco vengo a lavorare per voi”. “I City Angels sono una scommessa vinta: uniscono il massimo dell’azione di solidarietà con il massimo dell’azione per la salvaguardia della legalità e la promozione della cultura della sicurezza, sono un’esperienza di cui non si può più fare a meno”, ha detto l’assessore al welfare Majorino. “Se nell’ultimo anno Milano è riuscita ad accogliere 30.000 profughi, è anche grazie al lavoro di squadra dei City Angels” ha aggiunto Majorino, che ha spiegato che per il futuro “per la sede dell’associazione dobbiamo risolvere e dare la possibilità di accogliere i bisognosi con una sede stabile, e poi realizzare un progetto per potenziare l’azione di squadra in zone come la stazione Centrale e Cadorna, e sviluppare squadre anti degrado per promuovere la legalità e la sicurezza”. L’assessore Granelli ha citato l’esempio dell’”organizzazione dell’ultimo capodanno: il dialogo tra polizia, associazioni e soggetti pubblici ha fatto så che si sia svolto senza incidenti”. Nelle parole di Mario Furlan “Quella dei City Angels è una vocazione e abbiamo tanti progetti per il futuro”, e ha aggiunto: “C’è una città italiana in cui mi auguro apriremo presto, ed è Napoli: è una città bellissima e particolare, e c’è bisogno di portare aiuto e legalità”. Relativamente a Milano, Furlan ha detto che i progetti futuri riguarderanno l’apertura di un “segretariato sociale che possa per dare un aiuto concreto”, e un “centro accoglienza, un nostro centro con iniziative di informazione per far så che i senzatetto si possano sentire a casa loro”. Sul palco sono saliti anche i Capigruppo lombardi, i rappresentanti di diverse religioni in città e le nuove testimonial, la cantante Yilenia Lucisano e la pianista Giulia Mazzoni, che hanno presentato il nuovo inno della associazione, ‘Angelo senza nome’.
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di Cinzia Boschiero
Intervista a Daniela Javarone , madrina dei City Angels
In Italia e in Europa il volontariato ha un ruolo fondamentale e sta aumentando con il programma del Servizio di Volontariato Europeo (SVE- http://www.serviziovolontarioeuropeo.it/) promosso dalla Commissione europea. I City Angels compiono 20 anni e si gemellano con la Società Umanitaria e con Il Pane Quotidiano, due storiche realtà che fanno della missione nel sociale la loro finalità operativa. Quanto è importante la sinergia tra associazioni?
Risposta: E’ fondamentale. La Società Umanitaria inoltre è sede del Forum delle associazioni, pertanto siamo onorati di esserci gemellati con questa realtà e con Pane Quotidiano che si distingue per il suo impegno costante sul territorio.
Domanda: i City Angels fanno anche corsi di formazione per i volontari, come mai?
Risposta: perché il volontariato richiede non solo disponibilità, cuore, generosità, ma anche professionalità. Spesso noi City Angels e anche le altre associazioni di volontariato supportiamo Comuni, Regioni in servizi alla cittadinanza che il loro personale non riesce a coprire, ecco perché organizziamo anche corsi di formazione.
Domanda: venti anni di impegno, Lei come madrina dei City Angels, che bilancio può dare?
Risposta: è stato ed è molto faticoso gestire e promuovere una associazione di volontariato perché sia in Italia che in Europa ve ne sono moltissime e i fondi per dare sostegno alle onlus sono sempre meno. L’importante è non demordere mai e puntare sempre a progetti positivi e concreti, utili alle persone. I City Angels sono stati fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, docente universitario di Motivazione e crescita personale. Oggi sono presenti in 18 città italiane, da Roma a Torino, da Firenze a Venezia, da Cagliari a Messina; e a Lugano, in Svizzera. Ogni giorno in Italia i City Angels assistono tra i 4mila e i 5mila senza fissa dimora con cibo, vestiti, coperte, sacchi a pelo e assistenza psicologica. A Milano gestiamo 4 centri d’accoglienza per senzatetto, che ogni giorno ospitiamo oltre 300 clochard e profughi, soprattutto eritrei e siriani. Inoltre i City Angels svolgono un’attività di prevenzione della microcriminalità e assistono chiunque, sulla strada, si trovi in difficoltà: dalla ragazza che chiede di essere accompagnata a casa per paura di brutti incontri all’anziana che ha bisogno di aiuto per la borsa pesante della spesa, dal turista che chiede informazioni all’animale ferito, perso o maltrattato.
Domanda: Lo SVE (Servizio Volontario Europeo) è un programma di volontariato internazionale finanziato dalla Commissione Europea che permette a tutti i giovani legalmente residenti in Europa di età compresa tra i 18 e i 30 anni, di svolgere un’esperienza di volontariato internazionale presso un’organizzazione o un ente pubblico in Europa, in Africa, Asia o Sud America per un periodo che va dai 2 ai 12 mesi. Cosa ne pensa?
Risposta: E’ utile coinvolgere i giovani nel volontariato e lo SVE è molto simile al Servizio Civile Internazionale: prevede il rimborso delle spese di viaggio (al 90%) e la copertura completa dei costi di vitto e alloggio del volontario internazionale.Grazie alla dimensione interculturale e al suo approccio non-formale, il Servizio Volontario Europeo è un’opportunità unica per entrare in contatto con culture diverse dalla propria e per acquisire nuove competenze e capacità utili alla propria crescita personale e professionale.
Anche noi come City Angels (http://www.cityangels.it) utilizziamo molto sia giovani che meno giovani come volontari. Inoltre la Società Umanitaria (www.umanitaria.it) , con cui ci siamo gemellati e che ha oltre 120 anni di storia, organizza diversi corsi che sono tenuti anche da docenti volontari. Il volontariato è un’energia senza la quale la società civile collasserebbe, soprattutto in tempi di crisi come questo.







