Una strategia condivisa per accompagnare la Martesana verso un territorio più resiliente e preparato ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. È stata presentata a Bussero la Strategia di Transizione Climatica “CLIMart – Che clima in Martesana!”, il progetto finanziato nell’ambito del Bando Strategia Clima di Fondazione Cariplo che vede il Comune di Bussero nel ruolo di ente capofila, insieme ai Comuni di Gessate e Gorgonzola, al Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.), al Circolo Legambiente La Poiana e all’Agenzia InnovA21.
L’incontro del 17 settembre, ospitato presso l’Auditorium della Biblioteca di Bussero, ha rappresentato il momento di presentazione pubblica del percorso costruito attraverso oltre due anni di lavoro condiviso e un’occasione di confronto tra istituzioni, enti e realtà territoriali.
Durante la mattinata, tutti i partner hanno illustrato il contributo che porteranno alla Strategia e gli interventi previsti nei diversi ambiti di CLIMart: dal percorso complessivo avviato dal Comune di Bussero al coinvolgimento del territorio curato dal Circolo Legambiente La Poiana; dalla strategia di mitigazione presentata dal Comune di Gessate a quella di adattamento illustrata dal Comune di Gorgonzola; dagli strumenti urbanistici approfonditi dal Parco Agricolo Nord Est fino al percorso verso la costituzione del Patto territoriale presentato da Agenzia InnovA21. Fondazione Cariplo ha inoltre inquadrato CLIMart nel più ampio percorso delle Strategie di Transizione Climatica.
CLIMart avrà una durata di tre anni, dal 2026 al 2028, con un valore complessivo di circa 3,59 milioni di euro, di cui 1,66 milioni finanziati da Fondazione Cariplo. La restante quota sarà sostenuta attraverso le risorse messe a disposizione dai partner coinvolti.
La collaborazione come punto di partenza
Ad aprire l’incontro il Sindaco di Bussero Massimo Vadori che ha sottolineato il valore della collaborazione costruita tra le diverse realtà coinvolte e ringraziato in particolare Fondazione Cariplo per il sostegno al percorso. «Desidero ringraziare tutti i partner e, in particolare, Fondazione Cariplo, che ha creduto e investito in questo percorso. È stata proprio l’unione di tutte queste realtà a rendere possibile ciò che presentiamo oggi. Solo mettendo insieme competenze, esperienze e responsabilità diverse possiamo trasformare la transizione ecologica in azioni concrete. È un’espressione che può sembrare complessa, ma racchiude qualcosa di molto importante: la responsabilità di prenderci cura dell’ambiente che ci è stato affidato. L’auspicio è che la passione, la competenza e l’intelligenza che hanno accompagnato questo progetto continuino a essere messe al servizio del nostro territorio, che vogliamo custodire e consegnare con cura ai nostri nipoti».
Una Strategia che guarda oltre la durata del progetto
La Strategia si articola in 26 azioni e mette in relazione interventi di mitigazione e adattamento, valorizzazione del capitale naturale, transizione energetica, mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, monitoraggio climatico e coinvolgimento delle comunità. L’obiettivo non è quindi intervenire su un singolo aspetto, ma costruire una visione territoriale integrata nella quale le diverse azioni possano rafforzarsi reciprocamente.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla dimensione sociale della transizione, attraverso attività di informazione, formazione e partecipazione rivolte alla cittadinanza, con il coinvolgimento di giovani, scuole e persone in condizioni di fragilità.
Il Patto territoriale per il Clima e le azioni concrete
Uno degli elementi centrali emersi durante la mattinata è il percorso verso la costruzione del Patto territoriale per il Clima, pensato per ampliare e consolidare la collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini anche oltre i soggetti che compongono il partenariato iniziale.
Su questo aspetto è intervenuto Paolo Siccardi, Programme Officer Area Ambiente Fondazione Cariplo: «Bussero e il territorio della Martesana dimostrano che la transizione climatica non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto che nasce dalla capacità di fare rete e costruire alleanze. Dopo oltre due anni di lavoro condiviso, CLIMart consegna una Strategia che guarda al 2040 e oltre, trasformando le sfide climatiche in opportunità di sviluppo, resilienza e qualità della vita. Il “Patto territoriale per il Clima” rappresenta il cuore di questa visione: uno strumento capace di coinvolgere istituzioni, imprese, associazioni e cittadini attorno a obiettivi comuni. La Martesana può oggi diventare un laboratorio di innovazione climatica e un modello di riferimento per molti altri territori. Lo dimostrano le azioni previste dalla Strategia: nuove forestazioni urbane, interventi di depavimentazione e recupero degli spazi verdi per aumentare la resilienza agli eventi estremi, insieme allo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili e impianti fotovoltaici capaci di produrre energia pulita e condivisa. Scelte concrete che migliorano la qualità della vita delle comunità locali e preparano il territorio alle sfide climatiche dei prossimi decenni».
Le azioni illustrate nel corso dell’incontro traducono quindi la Strategia in interventi concreti sul territorio: nuove forestazioni urbane, interventi di depavimentazione e recupero degli spazi verdi, sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e degli impianti fotovoltaici, insieme alle misure dedicate alla mobilità sostenibile, alla pianificazione e al monitoraggio climatico.
Nuove alleanze per il territorio
La seconda parte dell’incontro ha allargato il confronto ad altre realtà istituzionali e territoriali. Il programma ha coinvolto Città Metropolitana di Milano, Forestami, CAP Holding e Fondazione BCC Milano, prima di uno spazio dedicato al confronto tra i rappresentanti degli enti presenti e all’attivazione di nuove sinergie.
CLIMart nasce infatti con una prospettiva sovracomunale: la collaborazione avviata tra i partner costituisce il punto di partenza per costruire una rete più ampia, capace di condividere strumenti, competenze e buone pratiche e di affrontare le trasformazioni climatiche attraverso politiche coordinate. Il percorso presentato a Bussero segna così l’avvio della fase operativa della Strategia: dalla progettazione alle azioni, mantenendo al centro la collaborazione tra enti, territorio e comunità e una visione che guarda oltre la durata formale del progetto.


