Si è tenuto mercoledì 28 gennaio presso il Museo Mille Miglia di Brescia, il Cluster Day lombardo. Organizzato da associazione industriale bresciana, con Confindustria Lombardia e il Comitato piccola industria di Brescia, l’evento è stato l’occasione per presentare i nove Cluster tecnologici lombardi. Sono Aerospace Lombardia, CAT.AL. – Cluster Alta Tecnologia Agrofood Lombardia, Cluster Lombardo della Mobilità, Cluster Lombardo Scienze della Vita, Fabbrica Intelligente, Lombardy Energy Cleantech Cluster, Lombardy Green Chemistry Association, Smart Cities & Communities, Tecnologie per gli Ambienti di Vita. Ogni Cluster presidia un ambito tecnologico strategico per la Smart Specialization Strategy (S3) di Regione Lombardia a sua volta allineata con la Strategia Europea 2020.
“Chi decideva di fare impresa negli anni ‘50-60 poteva contare su un contesto sociale favorevole, facile accesso al credito, domanda interna in crescita e gli investimenti in beni tangibili generavano un ritorno di capitale. Oggi invece l’imprenditore deve dotarsi di asset intangibili non facilmente valorizzabili, confrontarsi con una concorrenza spietata dei paesi emergenti e con il credit crunch. Se in passato dovevi avere lo skill, oggi invece serve il know-how. Per far fronte a questi cambiamenti – spiega Alberto Ribolla, presidente di Confindustria Lombardia – servono imprese più grandi, o PMI aggregate in Cluster, più veloci, più internazionalizzate, più digitalizzate e connesse, con migliore capitale umano. Ed è fondamentale un rapporto biunivoco tra grande e piccola impresa”. Su 47 Cluster europei con certificazione Gold Label nessuno è italiano e su 680 Cluster con Bronze label solo 27 provengono dall’Italia contro i 131 della sola Germania. “Per colmare questo gap è necessario inserire il Cluster all’interno di una strategia competitiva di lungo termine supportata da policy ad hoc”, conclude Alberto Ribolla.
Nel corso della giornata i nove Cluster tecnologici lombardi hanno portato ognuno la propria testimonianza sul percorso intrapreso e sulle prospettive di lungo termine. Nati per favorire l’innovazione, accedere a nuove opportunità di finanziamento pubblico, creare network internazionali e sostenere la crescita delle Pmi attraverso la valorizzazione delle competenze sul territorio, nei cluster le imprese si aggregano in uno specifico ambito tecnologico, dando vita a tavoli di lavoro tra il mondo della produzione e quello della ricerca attraverso le cui competenze sia poi possibile dare concretezza alle idee, innovare, condividere progetti e sviluppare nuovi business.

