Si è chiusa alle 23 la prima giornata di voto per le elezioni amministrative 2026, che coinvolgono quasi 750 Comuni italiani e 18 capoluoghi di provincia. Anche in Lombardia il dato più evidente è quello del calo dell’affluenza, in particolare nei due capoluoghi chiamati alle urne, Mantova e Lecco, dove la partecipazione risulta inferiore rispetto alle precedenti comunali. A livello nazionale l’affluenza definitiva registrata alle 23 si è fermata al 46,31%, contro il 50,20% della precedente tornata elettorale. I seggi hanno riaperto lunedì mattina alle 7 e resteranno aperti fino alle 15, quando inizierà immediatamente lo spoglio delle schede.
Mantova sotto il 42%: quasi sette punti in meno rispetto all’ultima volta
A Mantova, uno dei due capoluoghi lombardi al voto insieme a Lecco, alle 23 ha votato il 41,10% degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni amministrative, alla stessa ora, l’affluenza era stata del 47,92%. Il dato conferma una flessione significativa della partecipazione in una tornata che in Lombardia coinvolge complessivamente 93 Comuni, di cui 14 con popolazione superiore ai 15mila abitanti.
Anche Lecco perde elettori alle urne
Trend simile anche a Lecco. Nel capoluogo lariano alle 23 aveva votato il 45,91% degli aventi diritto, contro il 50,26% registrato nelle ultime amministrative. Anche qui si conferma dunque un calo superiore ai quattro punti percentuali, in linea con l’andamento nazionale che vede una partecipazione più bassa praticamente in tutto il Paese.
Quasi 750 Comuni al voto in tutta Italia
Sono oltre 6,6 milioni gli italiani chiamati alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali nelle Regioni a statuto ordinario. I riflettori sono puntati in particolare sui 18 capoluoghi coinvolti: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna e Messina. Nella precedente tornata elettorale, in otto di questi capoluoghi aveva prevalso il centrosinistra, in cinque il centrodestra e in altri cinque candidati civici o indipendenti. Tra le sfide più seguite a livello nazionale c’è quella di Venezia, dove il centrodestra prova a difendere l’eredità politica dell’ex sindaco Luigi Brugnaro. In corsa c’è il suo assessore Simone Venturini, mentre il centrosinistra punta sul senatore Pd Andrea Martella.

