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Milano
Consumo di suolo, il Wwf con la Regione: "Non è una legge ammazzasuolo"

di Fabio Massa

Alcuni l'hanno chiamata "legge ammazzasuolo". Il Pd, in Regione Lombardia, è pronto a fare ostruzionismo fino a notte fonda. Eppure il Wwf lombardo, presieduto dall'avvocato Paola Brambilla, dà il via libera: "Pur con alcune cose da migliorare, questa legge fissa lo stop al consumo di suolo in una data precisa. E' un risultato straordinario". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Avvocato Brambilla, lei è il presidente del Wwf lombardo. In consiglio regionale si discute della legge "ammazzasuolo"...
No, no, che legge "ammazzasuolo". Partiamo dall'inizio: noi abbiamo presentato delle osservazioni costruttive a questo progetto di legge. Vorrei dire di più: abbiamo fatto al ministero una proposta di legge, con interventi e tutele per l'ambiente, perché il quadro normativo deve essere necessariamente nazionale.

E quindi che cosa c'entra la Regione Lombardia?
Le regioni hanno il "boccino" dell'edilizia. Ovvero, possono portare avanti misure di contenimento nel consumo di suolo. La Regione Lombardia adesso vuole fissare una data per lo stop al consumo di suolo. Fra tre anni si dirà basta. E questo è assolutamente meritevole. E' la prima legge regionale a fissare una data. Per noi questa è una cosa molto positiva. Poi è ovvio, ci sono cose che vanno migliorate...

Per esempio?
Per esempio il termine di tre anni dovrebbe scendere a due, secondo noi. E nella definizione di consumo di suolo andrebbero computate anche le infrastrutture sovracomunali. Queste sono le richieste fondamentali che però non cambiano il punto: la legge di Regione Lombardia è utile e meritoria.

Ma non finirà come per gli accordi sul clima? Nel 2018 stop allo smog, ma poi tutti se ne fregano...
E' ovvio che quando si fanno questi summit tutti partono con i propri egoismi e i propri interessi. Ed è ovvio che bisogna cercare una soluzione globale, che sia a livello mondiale o regionale o comunale. Ma gli accordi internazionali che fissano una data funzionano, perché cominciano a creare una metabolizzazione a livello normativa su problemi che altrimenti resterebbero non affrontati. Tornando alla legge della Regione: noi abbiamo nello statuto la missione di conservare l'ambiente lavorando con i privati, le imprese e le istituzioni. Noi non facciamo politica. Per questo non capisco chi chiama questa legge come "Ammazzasuolo". Noi abbiamo una posizione coerente e matura.

Cambiamo argomento, lei è d'accordo con le vasche di laminazione a Senago per prevenire le esondazioni del Seveso?
Ci sono tanti problemi. Per esempio, la Regione Lombardia non ha fissato obiettivi di qualità giusti per il miglioramento del fiume Seveso. Dobbiamo alzare l'asticella fin da subito. E poi c'è il problema della cementificazione. Milano è stata cementificata, i fiumi sono stati tombinati. Ma lo sa che per il Lambro le uniche aree di esondazione sono le nostre oasi? La soluzione è complicata. Difficile riaprire i corsi d'acqua cementificata, ma qualcosa si può fare, come ha dimostrato la De Cesaris con l'abbattimento dell'ecomostro a Monlué.

Il sindaco di Senago non vuole la vasca di laminazione...
Purtroppo potrà fare poco. E lo dico a malincuore, perché a Senago si sacrificherà suolo, e questo per noi è un peccato. Ci piange il cuore. Fosse stato per noi le cose sarebbero andate diversamente. Però il sindaco deve pretendere delle compensazioni ambientali sul territorio.

@FabioAMassa

Tags:
wwfregione lombardia






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