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Corona, rap sui social: pg chiede che torni in carcere

Nei prossimi giorni, il giudice dovra’ pronunciarsi e potrebbe eventualmente anche infliggere una ‘diffida’ a Corona

Corona, rap sui social: pg chiede che torni in carcere
Fabrizio Corona

Corona: rap sui social, pg chiede che torni in carcere

Il pg di Milano Antonio Lamanna ha chiesto la revoca dell’istanza di affidamento terapeutico concessa nei giorni scorsi a Fabrizio Corona dal Tribunale di Sorveglianza. Secondo il magistrato, l’ex ‘re dei paparazzi’ ha violato le prescrizioni imposte dal giudice Simone Luerti perche’ ha postato, tra le altre cose, anche un video rap su Facebook e Instagram. Nei prossimi giorni, il giudice dovra’ pronunciarsi e potrebbe eventualmente anche infliggere una ‘diffida’ a Corona, una sorta di ‘cartellino giallo’.

Corona aveva lasciato il carcere di San Vittore il 21 febbraio scorso dopo un anno e quattro mesi di detenzione in seguito al suo arresto nell’ambito di un’inchiesta con al centro l’accusa di intestazione fittizia dei beni, da cui poi era stato assolto.

Appena riassaporata la liberta’, se pur limitata da rigide imposizioni del giudice, Corona si era fatto immortalare per il suo profilo Instagram con indosso una felpa rossa e la scritta ‘Adalet’ che rimanda al nome di un movimento di protesta turco fondato negli anni ’60 che significa appunto “giustizia” e l’hashtag commerciale di riferimento. Sempre dopo la scarcerazione, sui social era comparsa la sua immagine mentre passeggiava nei pressi della sua abitazione in zona Corso Como con sottobraccio la rivista ‘Chi’, autrice di un servizio fotografico sulla sua ritrovata liberta’. Il giudice di Sorveglianza Luerti gli aveva concesso l’affidamento terapeutico in una struttura di Limbiate in cui, tutti i giorni, deve sottoporsi a terapie per la disintossicazione psicologica dalla cocaina. Rigorose le misure imposte all’ex ‘fotografo dei vip’ che puo’ lasciare la sua abitazione di via De Cristoforis solo per recarsi a Limbiate e non puo’ usare i social network.

“Il tempo trascorso nell’ultima detenzione – scriveva il giudice – sembra avere dispiegato un effetto deterrente assai importante (…). Si stima che all’esito di questo percorso faticoso l’affidato abbia acquisito sufficiente consapevolezza per trarre tutto il beneficio per se’ e per la propria famiglia”. L’appartamento in cui vive era stato sequestrato nei mesi scorsi dalla Procura di Milano come misura di prevenzione nell’ambito dell’ultima inchiesta che l’ha coinvolto. L’abitazione e’ stata affidata dall’amministrazione giudiziaria a Silvia Provvedi, la fidanzata di Corona, in prima fila ad attenderlo fuori da San Vittore. Corona e’ stato condannato a una pena complessiva di 8 anni, 8 mesi e 17 giorni, di cui ha scontato 5 anni e 4 mesi.