Coronavirus: 257 persone controllate nel Milanese, un denunciato
Nella giornata di ieri sono state controllate dai carabinieri di Milano 257 persone, di queste una e’ stata denunciata a San Donato Milanese (Milano), poiche’ stava viaggiando a bordo della propria autovettura senza alcuna giustificazione. Il 60% delle persone controllate, oltre ad aver compilato l’autocertificazione, ha prodotto spontaneamente all’atto del controllo dei documenti quelli che giustificavano la necessita’ di doversi spostare, rientrando cosi’ nella categoria delle persone autorizzate.
Un cittadino cinese e’ invece uno dei primi denunciati a Milano dalla polizia per non aver ottemperato alle norme previste dal decreto del consiglio dei ministri sulla limitazione degli spostamenti per l’epidemia di Coronavirus. E’ accaduto alla stazione Centrale. L’uomo e’ stato fermato stanotte dalla Polfer per un controllo: quando gli e’ stato chiesto di compilare l’autocertificazione, ha reagito in modo violento. Il 35enne si e’ rifiutato di dichiarare i motivi dei suoi spostamenti e ha forzato il dispositivo andando verso l’uscita. I poliziotti lo hanno quindi inseguito e raggiunto, ma l’uomo si e’ scagliato con calci e pugni anche contro di loro. Immobilizzato dalla squadra di agenti, e’ stato bloccato e trasferito negli uffici della polizia ferroviaria. Alla richiesta di documenti ha mostrato il passaporto cinese ma non un’attestazione di residenza in Italia. E’ stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’, rifiuto di generalita’ a pubblico ufficiale e per resistenza.
Anche gli agenti della polizia ferroviaria in servizio alla stazione ferroviaria di Cadorna a Milano ieri hanno denunciato in stato di libertà un 68enne italiano “risultato inottemperante alle misure urgenti in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19”. Lo ha riferito la questura del capoluogo lombardo, spiegando che l’uomo è stato notato mentre si aggirava con fare sospetto tra i binari e, dopo essere stato avvicinato dai poliziotti per essere identificato, ha cominciato ad inveire contro di loro, insultandoli, minacciandoli e spintonandoli. Il 68enne è stato quindi immobilizzato e portato negli uffici della Polfer dove è emerso che aveva a suo carico vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo le formalità di rito, è stato quindi denunciato per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sull’identità personale e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. A suo carico è stato richiesto il foglio di via obbligatorio dal Comune di Milano.
Un 17enne fermato denunciato perchè stava andando a trovare la fidanzata
Un 17enne di Cornaredo, nel Milanese, e’ stato denunciato oggi pomeriggio per inosservanza del decreto restrittivo degli spostamenti per l’emergenza Coronavirus. Sono stati i carabinieri della stazione locale a denunciarlo, dopo che lo hanno visto camminare in via Garibaldi con in mano una bottiglia di una bevanda alcolica. Il 17enne, residente a Vittuone, altro paese della cintura milanese, e’ stato sanzionato anche perche’ ha varcato i confini del suo comune per andare nell’altro ad incontrare la fidanzata: circostanza che evidentemente non rientra nei giustificati motivi previsti dalla norma.
Pessano con Bornago, festa di laurea: tutti denunciati i partecipanti
A Pessano con Bornago una festa di laurea si è trasformata in una denuncia per tutti i familiari e amici della neodottoressa: avevano scelto di festeggiare in una area verde ma i carabinieri hanno ravvisato un assembramento non necessario e autorizzato.
A Busto denunciati anche una prostituta e il suo cliente
A Busto Arsizio già ieri un equipaggio di una Volante del Commissariato ha denunciato una prostituta e un suo cliente per aver violato le misure per il contenimento del Coronavirus. Intorno alle 23 di ieri notte, in via per Fagnano, i poliziotti hanno fermato un’utilitaria con a bordo i due, entrambi residenti in altri comuni della provincia di Varese. Per entrambi, “essendosi spostati all’interno dell’area a contenimento rafforzato senza poter accampare alcuna delle giustificazioni previste dallo stesso DPCM”, è quindi scattata la denuncia per il reato di inosservanza dell’articolo 650 del codice penale.

