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Coronavirus, altri 252 morti in Lombardia. Crescita non esponenziale. SCARICA

Coronavirus, il bollettino di Regione Lombardia. Nel complesso 1218 i morti, 252 solo ieri. Ma la crescita dei contagi non è esponenziale

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15 marzo

Coronavirus, altri 252 morti in Lombardia

I contagiati da Coronavirus in Lombardia ad oggi sono 13.272 con un incremento di 1587 rispetto al giorno precedente; i ricoverati sono 4898 con un incremento di 602 rispetto a ieri. In terapia intensiva sono ricoverate 757 persone, e sono soltanto 25 in piu’ rispetto al giorno precedente: “Un dato molto positivo”. I numeri aggiornati al pomeriggio di domenica 15 marzo sono dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera in diretta streaming. Quanto ai decessi il numero e’ “particolarmente alto con 1218 morti e un incremento di 252”. “Non possiamo cantare vittoria per le terapie intensive e non dobbiamo prendere in modo troppo negativo l’aumento dei decessi che ieri era piu’ contenuto” ha spiegato Gallera.

Bergamo e Brescia le aree più colpite

Rispetto a ieri sono arrivati domenica in terapia intensiva negli ospedali Lombardi “45 persone, ovvero un dato piu’ ridotto rispetto a ieri quando erano 75”, ha spiegato ancora Gallera. Fra gli elementi illustrati oggi anche il fatto che a Monza-Brianza e a Milano la crescita e’ “costante” ma “piu’ lieve”. A Milano metropolitana infatti si e’ raggiunta quota 1.750 contagiati con 200 in piu’; il solo capoluogo ne conta 711, con un incremento di 79. Buono anche il dato di Lodi con 1.320 contagi e solo 45 in piu’ nelle ultime 24 ore, e questo “dimostra che in quel territorio le misure rigide hanno dato risultati”. Non altrettanto positivi i dati di Bergamo e Brescia che rimangono le aree piu’ colpite: “A Bergamo il dato e’ di 3.415, con altri 552 contagi; a Brescia e’ di 2.473 con 351 nuovi positivi, mentre a Cremona il totale e’ di 1.792 e l’incremento di 227 unita’”.

Astuti: “Sviluppi preoccupanti a Monza e in Brianza”

“Il numero dei contagi cresce in modo minore rispetto a ieri ma maggiore rispetto ai giorni precedenti. Il dato andrà analizzato su una scala temporale settimanale”: questa l’analisi di Samuele Astuti, Professore presso l’università Carlo Cattaneo e Consigliere Regionale Lombardia del PD, sulla base dei dati ufficiali pubblicati da Regione Lombardia. Astuti prosegue: “È la giornata con il più alto numero di decessi, ma anche in questo caso l’analisi dovrà essere rivista nei prossimi giorni quando si potrà effettuare una valutazione su una scala temporale settimanale. Aumenta (seppur di poco) il numero dei ricoveri in terapia intensiva. Il limite potrebbe essere anche rappresentato dalla scarsità di posti ormai disponibili. I dati provinciali odierni confermano i trend dei giorni precedenti, con una crescita costante nelle aree critiche di Bergamo, Brescia e Cremona; uno sviluppo preoccupante nella provincia di Monza e Brianza e una sostanziale stabilità delle altre aree. La maggior parte dei dati riportati proviene dai presidi ospedalieri. Sarebbe opportuno misurare in maniera più approfondita i dati relativi all’attività delle ATS, soprattutto per quello che riguarda la gestione dei casi positivi e dei relativi contatti. Si ribadisce la difficolta di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità”.

Gallera: “Crescita costante ma non esponenziale”

I dati diffusi per la Regione Lombardia “evidenziano una crescita costante, ma non esponenziale: questo e’ un elemento che ci deve rafforzare nel continuare la battaglia”. A dirlo e’ l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante l’aggiornamento quotidiano in streaming sull’emergenza coronavirus. Un elemento di speranza “rispetto ai modelli matematici che i nostri esperti avevano studiato, ovvero una crescita esponenziale se non si fossero messe in campo le misure di contenimento”. Ogni considerazione comunque va fatta su base settimanale e non quotidiana: “Il giorno per giorno non ci da’ un dato sufficiente, noi lo facciamo in una logica di trasparenza con i cittadini perche’ e’ una battaglia che combattiamo insieme. Il giorno per giorno e’ quello che ci deve portare a stare in casa e ad accettare il distanziamento sociale: sono sicuro che siamo sulla strada giusta” ha concluso Gallera.