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Coronavirus, come stanno cambiando le abitudini di consumo a Milano?

Si riduce la presenza di pendolari e di turisti. Milano cambia abitudini e si scopre più domestica

Coronavirus, come stanno cambiando le abitudini di consumo a Milano?
Coronavirus Milano

Coronavirus, come stanno cambiando le abitudini di consumo a Milano?

La diffusione del Covid-19 ha cambiato le abitudini dei milanesi. Il magazine online engage.it ha riportato i dati raccolti da Beintoo che ha analizzato gli accessi a ristoranti, negozi di abbigliamento, catene di supermercati, agli aeroporti di Malpensa e Linate, e alle stazioni Centrale e Garibaldi, nel periodo che va dal 1 febbraio al 4 marzo 2020.  Secondo l’indagine di Beintoo il comparto grocery mantiene un trend di accessi in linea con la media, ad eccezione di un picco verificatosi durante il primo weekend di emergenza, quello del 22 febbraio. Il comparto fast food, invece, mostra un calo drastico a partire da domenica 23 anche se il trend degli ultimi giorni sembra indicare un leggero ritorno verso la normalità. 

Considerando invece gli accessi alle due principali stazioni e ai due principali aeroporti di Milano, si registra un calo omogeneo a partire dal weekend del 22 febbraio, con un lieve ritardo per gli aeroporti, in particolare Malpensa. Ne emerge dunque una Milano più “domestica”, con una ridotta presenza di turisti e pendolari.