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Coronavirus, dati ancora alti, ma diminuisce pressione nei pronto soccorso

Al Policlinico San Matteo di Pavia c’è stata una riduzione degli accessi del 30%. In Lombardia però i contagi continuano a essere alti

Coronavirus, dati ancora alti, ma diminuisce pressione nei pronto soccorso
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Al Policlinico San Matteo di Pavia c’è stata una riduzione degli accessi del 30%. In Lombardia però i contagi continuano a essere alti

Coronavirus, dati ancora alti, ma diminuisce pressione nei pronto soccorso

 “I dati sono ancora un po’ alti, ma in linea con quelli di ieri”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, facendo il punto sull’emergenza coronavirus in Lombardia, dopo aver ricordato la testimonianza del giornalista monzese Carlo Gaeta, ricoverato all’ospedale di Legnano in quanto colpito da Covid-19, che ha raccontato la sua esperienza. “Il mio percorso – ha detto Gaeta – e’ la testimonianza concretadi come il Coronavirus puo’ essere sconfitto”. “C’e’ pero’ un elemento confortante – ha aggiunto Gallera -continua a ridursi la pressione sui Pronto Soccorso. Al Policlinico San Matteo di Pavia abbiamo registrato addirittura una riduzione degli accessi del 30% e, a Lodi, il numero di pazienti che hanno fatto accessi per problemi non connessi al Covid-19 e’ piu’ alto del numero dei pazienti Coronavirus”.

“Gli sforzi che stiamo compiendo oggi – ha detto ancora – stanno danno risultati misurabili, ossia che negli ospedali si comincia lentamente ad allentare la pressione, a partire dai punti di accesso dei malati”. “Sull’altro fronte, stiamo rafforzando in maniera significativa l’attivita’ sul territorio per prenderci cura di quelle persone cosiddette ‘paucisintomatiche’, recependo una direttiva nazionale che ha accolto le richieste dei medici di base dimaggiore tutela, affiancando loro dei pool di assistenza domiciliare. Anche in Lombardia – ha puntualizzato – stiamo dunque procedendo a rimodulare l’assistenza domiciliare integrata su un modello di ADI Covid-19”. Su richiesta dei medici di medicina generale, unita’ speciali di continuita’ assistenziale (USCA) andranno a visitare i pazienti, li sorveglieranno o stabiliranno, se necessario, collocarli indegenze di sorveglianza quando non possono essere sorvegliati al proprio domicilio.

“Da 36 giorni – ha concluso Gallera – con un’intensita’ pazzesca, insieme ai medici e agli infermieri, lavoriamo senza sosta per sconfiggere il virus. Apriamo posti di terapia intensiva, riconvertiamo ospedali per offrire a tutti i pazienti, come il giornalista Carlo Gaeta, di poter tornare a respirare e a vivere normalmente”.

I DATI – Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti: i casi positivi sono 37.298 (+2.409), ieri: 34.889 (+2.543); i deceduti: 5.402 (+541), ieri 4.861 (+387 ); i dimessi e in isolamento domiciliare 19.467 (+1.356); in terapia intensiva 1.292 (+29) ieri 1.263 (+27); i ricoverati non in terapia intensiva 11.137 (+456), ieri 10.681 (+655); i tamponi effettuati 95.860, ieri 87.713.

I casi per provincia: BG: 8.060 (+602); BS: 7.305 (+374); CO: 816 (+54); CR: 3.496 (+126); LC: 1.210 (+51); LO: 2.006 (+38); MB 1.948 (198); MI: 7.496 (+547) di cui 3.009 a Milano citta’ (+261); MN: 1.398 (+148); PV: 1.712 (+27); SO: 362 (+37); VA: 711 (+209).