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Coronavirus in Lombardia: 39 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus in Lombardia: i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 39, un numero in significativo calo rispetto ai giorni precedenti

Coronavirus in Lombardia: 39 decessi nelle ultime 24 ore
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Coronavirus in Lombardia: 39 decessi nelle ultime 24 ore
Coronavirus in Lombardia: 39 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus in Lombardia: 39 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus in Lombardia, ecco i dati del bollettino diffuso da Regione Lombardia oggi: i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 39, un numero in significativo calo rispetto a ieri (115) e l’altro ieri (111). I decessi totali sono 15.450. I nuovi contagi sono 399, per un totale di 84.518 positivi registrati in Lombardia dall’inizio della pandemia. I tamponi effettuati sono stati 14.145, in linea con i giorni precedenti. Ed ancora, si registrano 402 guariti, otto pazienti in meno in terapia intensiva e 184 ricoverati non in terapia intensiva in meno. In provincia di Milano 75 nuovi casi, di cui 34 nel capoluogo.

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Astuti: “Verso fase due bis, ma situazione non è rassicurante”

Commenta Samuele Astuti, professore presso l’università Carlo Cattaneo e Consigliere Regionale Lombardia del Pd (QUI LA DASHBOARD CON I DATI INTERATTIVI): “Da lunedì parte la fase 2 Bis, con un numero importante di nuove aperture. Pur comprendendo benissimo le necessità economiche e sociali, non vi nascondo la mia preoccupazione dato che la situazione in Lombardia non è rassicurante.Il Governo e le Regioni hanno prodotto il testo delle «Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative». Le Regioni hanno chiesto di poter poi intervenire con proprie ordinanze per eventuali ulteriori restrizioni. Così hanno fatto per esempio Piemonte e Toscana. Dovremmo farlo anche noi dato che:

facciamo ancora pochi tamponii risultati arrivano in grande in ritardola delibera per i test sierologici è un pasticciole USCA sono ancora pochele nostre ATS non sono pronte per un monitoraggio puntuale dei contatti dei positivi.

Il personale sanitario e i lombardi tutti hanno dato prova di grande responsabilità e abnegazione, ma il sistema sanitario della nostra regione potrebbe non essere pronto ad una seconda ondata di contagio: i correttivi inseriti sono largamente insufficienti”.