A- A+
Milano
Preti milanesi a scuola di comunicazione: è già boom di adesioni

Un portavoce, un responsabile della comunicazione in ogni parrocchia. Questo lo scopo del corso “La Parrocchia comunica”, organizzato dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Milano. «Spesso nelle parrocchie la comunicazione è ridotta ad una attività secondaria, come le pulizie o la manutenzione degli immobili. In realtà, a partire dal comando di Gesù, comunicare è la missione fondamentale dei cristiani. O la comunicazione della comunità cristiana è ben realizzata, oppure rischia di dare una contro-testimonianza rispetto alla missione cui è chiamata», spiega don Davide Milani, responsabile della comunicazione della Diocesi di Milano e portavoce dell’Arcivescovo.

«Per comunicare il Vangelo nella vita quotidiana, gli strumenti di comunicazione sono di grande aiuto, anche in parrocchia». Spesso si tratta di strumenti piccoli: il sito web, il bollettino, i manifesti. Si tratta di grandi opportunità perché nel territorio raggiungono percentuali alte della popolazione e provengono da una fonte autorevole. «Occorre però comunicare con professionalità – spiega don Milani - conoscendo leggi, tempi, metodi, strumenti, difendendosi dalla cattiva comunicazione, interagendo con gli strumenti locali e nazionali diffusi sul territorio, promuovendo media e occasioni di comunicazione propri, con uno stile evangelico, vicino alla gente, originale rispetto alla tendenza urlata e morbosa dalla quale pare impossibile differenziarsi. Ma non siamo soli: un grande aiuto viene dagli strumenti di comunicazione ecclesiali diocesani e nazionali, da diffondere sul territorio, rispetto ai quali la comunicazione parrocchiale sarà complementare».


Realizzare tutto questo non è questione di tecnica o strumenti: occorre suscitare “vocazioni” alla comunicazione, formare persone disponibili a donare il proprio tempo alla comunità, mettendosi a servizio del progetto complessivo della parrocchia. «Obiettivo del corso è formare una persona che in parrocchia sia il responsabile della comunicazione, capace di trasformare in notizia i fatti della vita della comunità e di quanto è decisivo, pronto a guidare il bollettino parrocchiale, il sito internet, i profili social, coordinare lo stile di manifesti, volantini, capace di relazionarsi con i giornali locali, di gestire le crisi comunicative che possono capitare in parrocchia a seguito di fatti spiacevoli o gravi. Così come a capo della Caritas parrocchiale o del gruppo dei catechisti c’è una persona competente e responsabile, così deve essere anche per la comunicazione», conclude don Milani.


Docenti saranno giornalisti, mass mediologi, professionisti che spiegheranno come stendere un progetto di comunicazione, dotarsi di uno stile comunicativo originale e in sintonia con la missione spirituale della parrocchia, curare l’immagine coordinata, parlare i linguaggi dei social media, affrontare i momenti critici, allestire un piccolo ufficio stampa. Le lezioni partiranno il 7 marzo (dalle 9.30 alle 13) e si protrarranno per tutto il mese. Sede la sala convegni della Curia, piazza Fontana 2 a Milano. Costo 30 euro. In autunno il secondo modulo del corso. Iscrizioni su  www.chiesadimilano.it . Pochi i posti ancora disponibili: in pochi giorni sono state moltissime le adesioni.

Tags:
corso comunicazionediocesi







A2A
A2A
i blog di affari
L’intelligence come tutela della democrazia del Paese
Daniele Salvaggio, Imprese di Talento
Solidarietà ai bielorussi contro Lukashenko, ultimo dittatore d’Europa
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Green Pass: l'umanità ha disperato bisogno di uomini come Fabrizio Masucci
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.