È partito da piazzale Loreto il corteo milanese organizzato dall’Usb in occasione dello sciopero generale nazionale proclamato con lo slogan “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”. La manifestazione, collegata all’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza, sta attraversando il centro cittadino lungo corso Buenos Aires, Porta Venezia, corso Matteotti e piazza della Scala, con arrivo previsto in piazza Duomo. L’iniziativa milanese si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa dall’Unione Sindacale di Base, che ha organizzato la manifestazione principale a Roma ma ha previsto presìdi e cortei anche in altre città italiane. Durante il corteo, all’altezza di Porta Venezia, alcuni manifestanti hanno esibito cartelli con la bandiera di Israele, il simbolo della Nato e le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro della Difesa Guido Crosetto imbrattate con vernice rossa.
Il corteo prosegue verso piazza della Scala, ribattezzata dagli organizzatori “piazza Gaza”.
“Difendere gli attivisti della Flotilla e i servizi pubblici”
Nel motivare lo sciopero, Usb ha collegato il tema internazionale della guerra in Medio Oriente alle politiche economiche e sociali italiane. “La Flotilla riparte senza alcuna protezione internazionale – afferma il sindacato – Scioperare oggi significa difendere l’incolumità degli attivisti a bordo delle navi e anche rifiutare un modello economico e politico che investe miliardi nelle spese militari mentre smantella salari, diritti sociali, sanità, scuola e servizi pubblici”. L’astensione dal lavoro riguarda sia il settore pubblico sia quello privato e coinvolge comparti come trasporti, scuola e sanità.
Il nuovo appuntamento a Roma contro il governo Meloni
Dal camion della manifestazione è stato diffuso anche un audio attribuito a un membro dell’equipaggio della Flotilla intercettata dalla marina israeliana. “Contrariamente alle previsioni hanno agito in pieno giorno, non di notte – si sente nel messaggio – Ma c’è un senso di serenità, determinazione, rabbia positiva. Quando vedi barche a vela con persone comuni fronteggiate da reparti scelti di uno degli eserciti più potenti del mondo, capisci che siamo noi, le persone comuni, le lavoratrici e i lavoratori, gli unici che possono fermare questa follia”.
Dal palco gli organizzatori hanno inoltre rilanciato la mobilitazione contro Israele e il governo italiano. “Contro le barbarie, contro questo impero, la resistenza è l’unica cosa che ci può salvare. Resistenza è Palestina, è Libano, è Iran”, è stato detto dal camion del corteo. Annunciato anche un nuovo appuntamento per il 23 maggio a Roma, “contro il governo Meloni che continua a spendere soldi in armi e tagliare le spese pubbliche”.
Treni cancellati e ritardi, metro regolari
I principali disagi a Milano si stanno registrando sul fronte ferroviario. Nelle prime ore della mattinata risultavano cancellati circa quindici treni regionali tra la stazione Centrale e Porta Garibaldi, mentre le tratte nazionali apparivano regolari. A complicare ulteriormente la situazione è stato anche un guasto tecnico alla stazione di Milano Greco Pirelli, che ha provocato soppressioni e ritardi superiori ai trenta minuti sulle linee da e per Lecco, Ponte San Pietro e Como in direzione Milano Porta Garibaldi. Regolare invece il collegamento diretto tra Sondrio e Milano Centrale. Restano attive le fasce di garanzia previste tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21. Per quanto riguarda il trasporto urbano, la circolazione delle metropolitane milanesi risulta regolare, così come non vengono segnalate particolari criticità sulle linee di superficie Atm.

