Dopo oltre sei mesi di cure, interventi e riabilitazione, Leonardo Bove ha lasciato l’ospedale Niguarda ed è tornato a casa. Il sedicenne milanese era rimasto gravemente ferito nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove morirono 41 persone, tra cui sei italiani.
La dimissione è avvenuta nella mattinata di venerdì 17 luglio. Leonardo era uno dei dodici feriti trasferiti al Niguarda dopo la tragedia. Ora, tra loro, resta ricoverata soltanto Francesca Nota, la ragazza che lo aveva ospitato in Svizzera insieme ad altri compagni di classe del liceo Virgilio. Leonardo si trovava nel locale per festeggiare l’arrivo del nuovo anno quando le fiamme hanno invaso l’edificio. Nel tentativo di raggiungere l’uscita è stato colpito soprattutto nella parte posteriore del corpo.
Nel caos seguito all’incendio, i feriti furono distribuiti in diversi ospedali svizzeri. Per oltre 48 ore i genitori del ragazzo, Gabriele e Loretta, non riuscirono ad avere sue notizie. Leonardo venne infine rintracciato grazie al test del Dna all’ospedale di Zurigo, dove era stato ricoverato insieme al compagno di classe Kean Talingdan. Le sue condizioni rimasero a lungo critiche e non consentirono un trasferimento immediato in Italia. Leonardo arrivò al Niguarda soltanto l’11 gennaio, una settimana dopo Kean. Tra i feriti italiani, solo Elsa Rubino venne trasferita successivamente, al Cto di Torino, da cui è stata dimessa circa un mese fa.
Le ustioni sul 50% del corpo
Leonardo è stato estubato il 20 gennaio e successivamente trasferito dalla Terapia intensiva al Centro grandi ustionati. Le fiamme gli avevano provocato ustioni su circa il 50% del corpo, colpendo in modo particolarmente grave la schiena. Da quel momento è iniziato un lungo percorso fatto di operazioni per la ricostruzione della pelle, bagni disinfettanti, trattamenti laser e sedute di fisioterapia. La riabilitazione si è concentrata anche sul recupero dell’uso degli arti, indeboliti dalla prolungata permanenza a letto.
Le visite di Mattarella e dell’Inter
Durante la degenza Leonardo ha ricevuto numerose visite. Tra queste quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quella di Achille Lauro. Da grande tifoso dell’Inter, il ragazzo aveva particolarmente apprezzato anche l’incontro con una delegazione nerazzurra guidata dal presidente Beppe Marotta. Alla visita, avvenuta alla fine di febbraio, avevano partecipato tra gli altri Federico Dimarco e Nicolò Barella. Ora che ha lasciato il Niguarda, Leonardo potrà ricambiare la visita e raggiungere la squadra alla Pinetina. Il ritorno a casa è avvenuto in una giornata dal significato doloroso: proprio il 17 luglio avrebbe compiuto 17 anni Achille Barosi, uno dei ragazzi milanesi che si trovavano con lui a Le Constellation e che non è sopravvissuto all’incendio.

