Il mio punto di vista, generale e non specifico, é semplice: non pagare le tasse o eluderle bordeggiando tra le pieghe della legge è un comportamento moralmente riprovevole, prima ancora che legalmente, soprattutto in un momento nel quale la crisi costringe a ulteriori sacrifici tutti i cittadini. Ho svolto questo ragionamento, informale e fuori da sedi ufficiali, dopo aver illustrato in commissione consiliare i risultati di verifiche sulla imposta comunale che hanno portato a recuperi per circa 10 milioni di euro, segnando così un cambio di passo verso quella equità e giustizia che dovrebbe essere la norma del nostro vivere civile. Tra i motivi di opportunità da valutarsi c’é, credo, anche l’avere contenziosi con la Pubblica Amministrazione, a maggior ragione se di carattere fiscale. Mi spiace che il nome di D&G sia diventato, non per mia volontà, l’unico elemento pubblico di una conversazione informale, che ha assunto tutt’altro tono e significato fino a diventare addirittura l’item di una operazione di marketing per conquistare le prime pagine dei giornali, per il quale del resto gli stessi D&G sono autentici e giustamente celebrati maestri.
Di Franco D’Alfonso
