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Milano
Eataly, tutti a bere gratis. Mentre Actionaid lancia l'adozione in barattolo

In occasione dell’apertura del nuovo Eataly Milano Smeraldo di Piazza XXV Aprile, l’organizzazione internazionale ActionAid lancia una proposta rivoluzionaria: una “Adozione a km 0”, racchiusa in un barattolo in latta. Una proposta che – per le sue modalità originali e inedite - non trova precedenti al mondo: accanto alle delizie dell’enogastronomia italiana presenti sugli scaffali del nuovissimo Eataly Milano Smeraldo, ci sarà un barattolo che contiene un “prodotto” del tutto particolare, un’adozione a distanza.

L’iniziativa di solidarietà e raccolta fondi ha trovato l’adesione di Oscar Farinetti che, attraverso la famiglia di store in cui comprare, mangiare e imparare i cibi buoni, da lui guidata, la proporrà non solo presso il nuovo Eataly Milano Smeraldo di Piazza XXV Aprile, ma anche a Eataly Roma presso l’ex - Terminal della stazione Roma Ostiense.

In tempi di crisi economica e crescente sensazione di insicurezza e instabilità, ActionAid intende intraprendere nuovi canali e modalità innovative per sensibilizzare l’opinione pubblica e per assicurare il sostegno ai progetti di adozione a distanza, assistenza sanitaria, educazione che l’organizzazione porta avanti in oltre 40 Paesi nel mondo.

Il funzionamento dell’iniziativa è molto semplice: una volta sistemato nel carrello uno dei barattoli presenti nell’espositore, il cliente pagherà alle casse 15 Euro, che costituiscono già una donazione ad ActionAid. All’interno del barattolo, insieme al ringraziamento per la donazione effettuata, trovano posto i materiali informativi sul significato e le modalità dell’adozione a distanza, la foto del bambino/bambina da sostenere e il modulo per attivare l’adozione.

Come ulteriore forma di ringraziamento, ActionAid ed Eataly regalano un buono del valore di 20 Euro, spendibile presso tutti i negozi Eataly in Italia o nello store online, che sarà inviato via e-mail a quanti attiveranno l’adozione a distanza entro il 15 giugno 2014.

“Oggi chiedere un gesto di solidarietà e giustizia sociale che può cambiare il futuro di un bambino e della comunità cui appartiene, richiede modalità che superino quella riluttanza al coinvolgimento emotivo ed economico che la crisi ha sicuramente accentuato. Il timore di ‘non potersi permettere’ una spesa extra è giustamente forte e diffuso, a conti fatti però il costo per sostenere a distanza un bambino è di 82 centesimi al giorno, meno di un caffè ” - dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia - “Comunque va sottolineato che la crisi non ha intaccato la sensibilità di chi vuole continuare ad essere solidale: lo dimostra il fatto che, per la prima volta dopo alcuni anni, la risposta alle iniziative di raccolta fondi durante le ultime festività di fine anno è stata superiore alle previsioni.”

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