Parte da Milano una nuova mappa per leggere, prevenire e simulare gli incendi boschivi in Italia. Il progetto Fire-Box, coordinato dall’Università Statale di Milano, ha realizzato un atlante del rischio che interessa sei parchi nazionali: Val Grande, Stelvio, Appennino Tosco-Emiliano, Gargano, Pollino e Maddalena. Non si tratta soltanto di una rappresentazione cartografica delle aree più vulnerabili. Il lavoro mette insieme informazioni sulla vegetazione, dati storici degli incendi e modelli in grado di stimare come il fuoco potrebbe propagarsi sul territorio. Un patrimonio di informazioni pensato per rendere più puntuali le attività di prevenzione e la programmazione degli interventi.
Diciassette anni di incendi raccolti in un solo database
Uno degli elementi centrali del progetto è la realizzazione del primo database nazionale degli incendi riferito al periodo 2007-2024. La banca dati consente di ricostruire dove e quando si sono verificati gli incendi e in quali condizioni si sono sviluppati, offrendo una lettura più organica rispetto alla frammentazione delle informazioni finora distribuite tra differenti fonti regionali e nazionali.
Per amministrazioni pubbliche, tecnici e soggetti impegnati nella gestione del territorio significa poter individuare con maggiore precisione le circostanze che hanno favorito gli eventi più gravi, verificare l’efficacia dei piani antincendio e valutare le conseguenze ambientali lasciate dal passaggio delle fiamme.
Erba, arbusti e legname: il combustibile diventa una mappa
Fire-Box interviene anche su uno degli aspetti decisivi nella propagazione di un incendio: la quantità e la tipologia di materiale vegetale disponibile a bruciare. Erba secca, arbusti, lettiera forestale e biomassa legnosa non presentano infatti lo stesso comportamento davanti al fuoco. Per questo il progetto ha sviluppato una classificazione nazionale dei combustibili vegetali, accompagnata da schede tecniche, criteri comuni di campionamento e una specifica banca dati. La classificazione è stata poi trasformata in una carta italiana dei tipi e dei modelli di combustibile, strumento che permette di confrontare territori differenti e di individuare le aree nelle quali la gestione della vegetazione può diventare decisiva per contenere il rischio.
Simulazioni per prevenire gli incendi
Alla componente statistica si affianca quella previsionale. Il progetto ha sviluppato una piattaforma online con mappe interattive attraverso la quale è possibile simulare la potenziale propagazione di un incendio. Particolare attenzione è riservata alle zone di interfaccia, quelle nelle quali boschi e vegetazione infiammabile arrivano a ridosso di abitazioni, strade e infrastrutture. Sono spesso questi i punti nei quali un incendio naturale può trasformarsi rapidamente in un’emergenza anche per la popolazione. La possibilità di elaborare scenari prima dell’evento consente di leggere con maggiore anticipo le vulnerabilità di un territorio e di orientare interventi di manutenzione, prevenzione e pianificazione.
Dalla ricerca alla prevenzione sul territorio
Fire-Box è stato coordinato dall’Università Statale di Milano e realizzato insieme all’Università di Torino, all’Università di Bari Aldo Moro e all’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Risultati, rapporti tecnici, mappe e banche dati sono stati messi a disposizione dei soggetti impegnati nella prevenzione degli incendi. Il valore del progetto sta soprattutto nell’integrazione di strumenti che fino a oggi erano spesso separati: storia degli incendi, caratteristiche della vegetazione e simulazioni del comportamento del fuoco diventano parti dello stesso sistema di analisi.
Gli ultimi anni hanno mostrato che intervenire quando le fiamme sono già divampate non basta più. Sapere in anticipo dove il territorio è vulnerabile, quale vegetazione può accelerare un fronte e quali infrastrutture rischiano di essere investite sposta il baricentro dalla gestione dell’emergenza alla conoscenza del rischio. Un passaggio che pesa soprattutto dove boschi, case e strade convivono a distanza sempre più ridotta.


