A- A+
Milano

Giornalisti picchiati, oppositori incarcerati ed elezioni falsate sono condizioni inaccettabili che il Partito Democratico deve contrastare non solo in Italia, ma ovunque nel mondo: sopratutto in un Paese europeo per storia, cultura e tradizioni, come l'Ucraina. Questo imperativo morale è stato fatto proprio dal PD che, sabato 4 Gennaio, ha inviato in Ucraina il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, e il sottoscritto per incontrare la figlia di Yulia Tymoshenko -la leader dell'Opposizione ucraina incarcerata nel 2011 dopo un caso di giustizia selettiva- il Leader del Partito filo-europeo UDAR, Vitaly Klichko, e la giornalista Tetyana Chornovol, picchiata per avere osato indagare su un traffico illecito di danaro pubblico da parte del Presidente ucraino, Viktor Yanukovych. Il volto tumefatto della Chornovol, che ha lamentato una forte censura ed ha ritenuto il Presidente Yanukovych essere l'unico vero responsabile dell'agguato subito, rende bene l'idea dell'assenza della libertà di stampa in Ucraina.

Le parole di Yevhenia -la figlia della Tymoshenko- che ha testimoniato come un altro centinaio di oppositori si trovino oggi nella medesima situazione della madre, dimostra che a Kyiv non vi è affatto una democrazia. Dopo la missione di Pittella -che ha portato il sostegno del Segretario del PD, Matteo Renzi, a Tymoshenko, Chornovol e ai manifestanti ucraini che dal 21 Novembre dimostrano per l'integrazione dell'Ucraina in Europa- e del sottoscritto, il PD metropolitano della città motore d'Italia non resta silente dinnanzi alla repressione della libertà in Ucraina. Ho invitato Yevhenia Tymoshenko e Tetyana Chornovol a Milano durante l'Expo 2015 per spiegare di persona a milanesi e lombardi, e agli ospiti dell'Esposizione Internazionale che verranno in Lombardia da tutto il Mondo, cosa sta accadendo in un Paese da cui provengono le badanti e le infermiere che forniscono gran parte dell'assistenza sociale ed infermieristica della nostra Regione -nonché il 30% del gas che copre il fabbisogno nazionale dell'Italia.

Così come proposto da Pittella, anche il PD metropolitano milanese chiede alle Istituzioni Europee sanzioni per le Autorità ucraine responsabili delle violazioni dei diritti umani, si batte per la liberalizzazione del regime dei visti Schengen per gli ucraini, e chiede al Premier Letta di porre la democrazia in Ucraina in cima alle priorità della Presidenza di turno UE nel 2014. Come affermò un noto padre della democrazia americana, chi non si batte per la libertà di altri popoli del Mondo, presto o tardi si troverà da solo a dover combattere per la propria. Il PD metropolitano milanese è quindi al fianco di Chornovol, Tymoshenko e dell'altro centinaio di oppositori e giornalisti oppressi. Per noi democratici milanesi, l'Ucraina non è solo la patria di badanti ed infermiere, ma un Paese in cui sono a rischio Valori che stanno alla base del PD e dell'Europa: democrazia, libertà, pace e progresso.

Matteo Cazzulani

Responsabile del PD metropolitano milanese per i Rapporti con i Partiti democratici e progressisti nel Mondo

Tags:
milanodemocrazia







A2A
A2A
i blog di affari
Il braccio robotico di Perseverance alla ricerca di segni di vita su Marte
di Maurizio Garbati
Green pass obbligatorio, nuovo mezzo di schedatura totalitaria dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.