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Una petizione dal basso per candidare al Quirinale Nando Dalla Chiesa

Una petizione dal basso per candidare al Quirinale Nando Dalla Chiesa
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La proposta nasce da un gruppo di cittadini – politici, imprenditori, rappresentanti della società civile e dell’associazionismo – che hanno ascoltato con preoccupazione l’allarme lanciato dai magistrati sulla presenza sempre più invasiva della mafia nella vita del Paese. Qualche nome? Da Barbacetto a Portanova, da Majorino a Bertolè, da Vitale a Martinengo…

Nando Dalla Chiesa presidente della Repubblica: la proposta è nata dal basso e spontaneamente, da un gruppo di cittadini – politici, imprenditori, rappresentanti della società civile e dell’associazionismo – che sabato 24 gennaio hanno ascoltato con preoccupazione, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario milanese, l’allarme lanciato dai magistrati sulla presenza sempre più invasiva della mafia nella vita del Paese. Ed hanno deciso di lanciare una petizione per proporre per il Quirinale il sociologo e presidente onorario di Libera, nonché presidente del comitato antimafia di esperti del Comune di Milano.

Hanno firmato la proposta ad oggi circa 2mila milanesi. Tra i firmatari figurano Giuliano Turone (magistrato antimafia), Gianna Martinengo (imprenditrice), Linda Gilli (imprenditrice), Marco Vitale, Fulvio Scaparro, Giorgio Galli, Simonetta Lagorio, Francesca Pasini, Gianni Barbacetto, Mario Portanova, Giampiero Rossi, Rossella Minotti, Jole Garuti, Barbara Sorrentini, Michele Sacerdoti, Matteo Speroni, Lillo Garlisi, Maurizio Catino (docente Bicocca), Mariele Merlati e Christian onti (docenti Statale), Sandro Venturoli, Lucilla Andreucci (coordinatrice provinciale di Libera), Davide Salluzzo coordinatore regionale di Libera), Bruno Contigiani (fondatore di “Vivere con lentezza”), Rosario Pantaleo, David Gentili, amberto Bertolè, Pierfrancesco Majorino, Basilio Rizzo, Carlo Monguzzi.