A- A+
Milano

Il pg Piero De Petris si e' opposto alla richiesta delle difese di svolgere una nuova consulenza nel processo d'appello, che si e' aperto oggi, sui derivati stipulati da quattro banche. Nei loro motivi d'appello i legali di Jp Morgan, Depfa Bank, Ubs e Deutsche Bank avevano chiesto una nuova perizia, tuttavia, secondo il rappresentante della pubblica accusa, "ci sono gia' sufficienti elementi di valutazione e il compito della Corte e' integrare, rivalutare, correggere, se lo riterra', ma i dati probatori immessi nel procedimento sono sufficienti".

In primo grado, anche sulla base di una perizia d'ufficio durata oltre 2 anni, il giudice Oscar Magi aveva stabilito la confisca di 88 milioni di euro alle banche, oltre alla sanzione pecuniaria di un 1 milione di euro ciascuna. Gli istituti sono accusati di avere violato la legge 231 del 2001 sulla responsabilita' amministrativa degli enti. Il pg oggi ha chiesto ai giudici inoltre di respingere tutte le eccezioni di nullita' presentate dalla difese, anche quelle su irregolarita' e genericita' del capo d'imputazione, pur ammettendo che questo e' "estremamente complesso e ha una struttura non estremamente chiara in alcuni tratti". Nella prossima udienza del 4 febbraio, il pg concludera' la sua discussione, mentre il 6 e l'11 dello stesso mese sara' dato spazio alle difese, anche quelle dei 9 manager ed ex manager, condannati dai sei agli otto mesi di carcere (pena sospesa).

Tags:
derivati







A2A
A2A
i blog di affari
Alkemia sigla contratto triennale con l’India per materie prime
Covid, lockdown in autunno: la colpa sarà dei non benedetti dal siero
L'OPINIONE di Diego Fusaro
E' nata la figura del “Servo di Stato”. Con Draghi il popolo diventa cagnolino
di Maurizio De Caro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.