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Due milanesi vincono il ‘Bando per artisti 2020’, tema centrale: la natura

Martina Brembati e Michele Guido contribuiranno, con i fondi ricavati dalle loro opere, ad espandere il verde nel centro della città di Savona

Due milanesi vincono il ‘Bando per artisti 2020’, tema centrale: la natura
1 Martina Brembati, 2020. Foto di Marcello Campora. Courtesy Museo della Ceramica di Savona e Lions Club Savona Host

Due milanesi vincono il ‘Bando per artisti 2020’, tema centrale: la natura

Due affermati artisti milanesi hanno vinto il ‘Bando per artisti 2020’ promosso dal Museo della Ceramica di Savona e dal Lions Club Savona Host. Martina Brembati e Michele Guido contribuiranno, con i fondi ricavati dalle loro opere, ad espandere il verde nel centro della città di Savona con la piantumazione di alberi. 

L’edizione 2020 del bando è iniziata in pieno lockdown e gli artisti hanno ideato e creato i propri lavori nel corso dei difficili mesi della pandemia con, quando possibile, il supporto di Dario Bevilacqua della manifattura Ceramiche Pierluca di Albissola Marina e a Marco Tortarolo dell’omonimo laboratorio ad Albisola Superiore. I due vincitori ex equo sono stati proclamati lo scorso giugno.

I risultati della collaborazione artista/artigiano verranno presentati al pubblico durante un evento che si terrà nello storico Palazzo Gavotti di Savona, sede del Museo della Ceramica e della Pinacoteca Civica, non appena sarà possibile. 

Martina Brembati ha realizzato 56 fischietti che, riuniti in occasione della presentazione finale, diventeranno una sorta di stormo. Nei mesi successivi seguirà una performance collettiva: i partecipanti saranno una grande orchestra il cui canto suonerà all’unisono. ‘Stormo’ è nato durante la quarantena e riflette anche l’importanza della collettività, un aspetto fondamentale in questo momento storico.  

L’opera di Michele Guido, invece, parte dall’osservazione della storia e dell’architettura vegetale legata al luogo. In natura esiste un insetto chiamato Andricus Quercustozae che depone le sue uova all’interno di ghiande innescando un processo che trasforma il frutto della quercia in architettura. Dopo la deposizione delle uova inizia a crescere sulla ghianda una specie di escrescenza (galla) che accoglierà nel suo interno e nutrirà l’insetto fin quando non sarà maturo per volare. Alle due manifatture artigiane sono state consegnate alcune galle da riprodurre proprio come se ogni ceramista fosse l’insetto che innesca nella terra quel meccanismo di trasformazione che in natura avviene sulla materia vegetale.  

Al centro del progetto dei due artisti milanesi c’è un tema attualissimo: quello natura che oggi sta riprendendo i suoi spazi accanto all’uomo e come se il cerchio si chiudesse, i proventi andranno proprio a restituire il verde alla città di Savona.