di Fabio Massa
Si conclude il sondaggio online permanente (sui partiti la rilevazione è partita addirittura la scorsa estate) di Affaritaliani.it Milano in collaborazione con Termometro Politico (www.termometropolitico.it), l’istituto di ricerche diretto da Gianluca Borrelli. Gli ultimi risultati, su un campione di circa 4000 persone, dopo le necessarie operazioni di depurazione su una massa quasi doppia di voti, vedono Beppe Sala ancora avanti rispetto a Stefano Parisi, sebbene di una incollatura. Nessun sorpasso, dunque, ma uno scenario assolutamente aperto a tutti i risultati. Il dato finale è di 40 punti percentuali per Sala e 38 punti percentuali per Parisi.
“Nelle intenzioni di voto rilevate dal campione fornito da Affaritaliani.it – spiega Gianluca Borrelli – vediamo che Parisi è molto vicino a Sala, entro il margine di errore, e quindi non si tratta di un evento impossibile un eventuale sorpasso alle urne. Per adesso in vantaggio c’è però sempre Mr. Expo”.
Gli ultimi voti, raccolti ieri nel pomeriggio, confermano che la spallata finale del candidato di centrodestra non c’è stata, anche se ovviamente la rimonta è stata molto forte. Limitato anche l’apporto di Corrado Passera, che dopo una campagna solitaria nel centrodestra, ha deciso di confluire sul candidato di Forza Italia e Lega Nord. “Probabilmente l’arrivo di Italia Unica nella coalizione del centrodestra ha aiutato a ridurre il gap ma non lo ha colmato – spiega ancora Borrelli – Sarà interessante vedere quanti tra quelli che ora dicono di votare Rizzo non decideranno alla fine per il voto utile”. Basilio Rizzo, infatti, candidato sindaco di Milano in Comune, sembra attestarsi sul 5 per cento. Un bacino di voti molto importante per provare a vincere al ballottaggio. Il terzo classificato, nel sondaggio di Affaritaliani.it, è Gianluca Corrado, del Movimento 5 Stelle, che performa in modo pressoché identico al suo partito di riferimento (13%). All’1,5 per cento si piazza il radicale Marco Cappato, al netto dell’ondata di emozione (che ovviamente non è stata rilevata) dovuta alla scomparsa di Marco Pannella. All’1 per cento Nicolò Mardegan, in parità con Luigi Santambrogio di Alternativa Municipale. Chiudono allo 0,3 e allo 0,2 per cento, ampiamente sotto la soglia del margine di errore, rispettivamente Natale Azzaretto del partito comunista e Maria Teresa Baldini di Fuxia People.
Ancora più interessante la distribuzione dei voti all’interno dei partiti. La forza più rilevante in città è sempre il Partito Democratico, che recupera rispetto ai “danni” subiti dal caso Lodi e si attesta al 35 per cento (seppur sommando la lista Sala). Gara Lega Nord-Forza Italia, per adesso pare più vitale il Carroccio anche se non di molto: 16% contro il 15% degli azzurri. Stabile il Movimento 5 Stelle al 14%. Parisi, in un eventuale ballottaggio, può contare anche su un 5% delle altre liste civiche collegate. Sinistra per Milano (ovvero Sel e Pisapiani) si dovrebbe attestare sul 4,5 per cento e Milano in Comune (Basilio Rizzo sindaco) al 4 per cento. Fratelli d’Italia si ferma al 2 per cento. All’1,5 Milano Popolare, all’1 l’Italia dei Valori, all’1 Noi per Milano, esattamente come i radicali. Chiudono con percentuali irrilevanti (0,3) e (0,2) comunisti e Fuxia People.
“Le distribuzioni di voti tra i partiti all’interno delle coalizioni saranno certamente condizionate dalle performance dei candidati di lista – commenta ancora Gianluca Borrelli – Chi tra di loro sarà in grado di raccogliere più preferenze porterà più acqua al mulino del proprio partito, senza però cambiare molto il quadro generale per quanto riguarda il valore complessivo della coalizione. Quindi i voti di lista in questo caso serviranno più a disegnare i nuovi equilibri interni alle coalizioni”. Per concludere, secondo Borrelli, “il ballottaggio tra Sala e Parisi sembra piuttosto scontato mentre il candidato del M5S sembra molto indietro. Vincerà chi riuscirà a portare i propri a votare, dato che l’affluenza si prevede in calo anche stavolta”.
@FabioAMassa


