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Elezioni, la road map di Sala. Prima gli endorsement, poi l’annuncio. Inside

Elezioni, la road map di Sala. Prima gli endorsement, poi l’annuncio. Inside
giuseppe sala
La data per le primarie c’è. Quella per la discesa in campo di Giuseppe Sala è collocabile dopo metà novembre. Prima, la decisione verrà comunicata, privatamente, a Renzi e Pisapia appena dopo la chiusura delle porte di Expo. Poi ci saranno gli endorsement. E alla fine… INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

La data per le primarie c’è. Quella per la discesa in campo di Giuseppe Sala, che tra poco tutti inizieremo a chiamare “Beppe”, alla maniera dei suoi amici di vecchia data e soprattutto di nuovissima (che iniziano davvero ad essere numerosi quanto gli ospiti in attesa al padiglione del Giappone), sarà fissata a breve. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la road map pare abbastanza delineata, anche se i colpi di scena sono tutt’altro che esclusi. I primi di novembre, ormai settimana prossima, probabilmente dopo i Santi e i Morti, Giuseppe Sala darà una prima risposta definitiva in privato a Matteo Renzi, a Giuliano Pisapia e al Pd milanese. Poi nulla: il manager si prenderà qualche giorno di riposo prima dell’inizio della tempesta. Dopo il 15 di novembre, più probabilmente nella terza settimana, arriverà invece l’annuncio ufficiale della sua candidatura a sindaco. Prima, intanto, ci sarà il tempo per tutta una serie di endorsement ufficiali di grande peso. Primo fra tutti quello che dovrebbe pronunciare Matteo Renzi il 10 novembre, che sarà a Milano per annunciare il post-Expo. Poi quello di Giuliano Pisapia, che ormai sul nome di Sala è assolutamente allineato. Al punto che i bene informati raccontano di come la tattica e del Pd provinciale e di Pisapia sia stata giocata in un tandem perfetto di dilazione assoluta per permettere a Sala di concludere Expo senza interferenze. Intanto, molto ha fatto discutere a Milano il sondaggio by Pagnoncelli pubblicato in prima pagina dal Corriere della Sera. Un segnale durissimo nei confronti degli altri due candidati (anzi, tre, con l’outsider Caputo) Majorino e Fiano. Anche perché i rumors, diffusi dai soliti maligni, raccontano che quel sondaggio sarebbe stato commissionato da Maurizio Martina, storicamente uno dei supporter più accesi di Giuseppe Sala, che solo l’altro giorno affermava: “Io sinceramente dico che non mi serviva un sondaggio per sapere la forza e l’esperienza che interpreta Beppe Sala: l’ho conosciuto sul campo in questi anni, l’ho stimato per la sua capacità di lavoro, per la sua serietà, per averci messo tutta l’anima che aveva in questa esperienza e quindi penso che uno come Beppe Sala in generale non possa rimanere a casa dal primo di novembre”. Il sondaggio è servito per tutti gli altri. E, vista l’agitazione nei vari staff, pare abbia colpito nel segno.

@FabioAMassa