di Fabio Massa
Ormai la campagna elettorale è definitivamente incominciata. Almeno a sinistra. Memori della grandissima utilità della “partenza anticipata” di Giuliano Pisapia, che gli permise di vincere le primarie scendendo in campo con larghissimo anticipo (prima di tutti, addirittura a luglio dell’anno prima delle elezioni del 2011), si sono rimessi in moto a oltre un anno dalle elezioni i Comitati per Pisapia. L’unico problema? Non si sa ancora se Pisapia si ripresenterà, ma intanto i motori sono in fase di riscaldamento. E – secondo quanto può riferire Affaritaliani.it – non sono gli unici, quelli dei Comitati, a scaldarsi. Anche Franco D’Alfonso avrebbe infatti deciso di riunire i suoi per questa sera, probabilmente all’Umanitaria, per iniziare ad affrontare la road map che porterà alle elezioni di Milano. Ecco quindi che si riuniranno gli arancioni, i socialisti e soprattutto il comitato del 51, con Piero Bassetti grande protagonista. La sfida, questa volta, non sembra essere solamente quella di battere la destra, che come dice Pisapia è indietro nel suo percorso di individuazione del candidato. Ma anche e soprattutto quella di limitare lo strapotere democratico. Il Pd arriva infatti all’ultimo miglio prima delle elezioni con un premier molto forte e molto popolare, un risultato alle Europee talmente positivo da poter addirittura risultare ubriacante e cinque assessori in posti chiave nella giunta di Milano che vorranno spendere i risultati raggiunti con grande forza. Insomma, quello degli arancioni è un passaggio complicato, che infatti prevederebbe un “ticket” con i civici di Lucia Castellano, in una sorta di patto di desistenza per non finire fagocitati in una marmellata democrat. Primo appuntamento questa settimana. Ma il percorso si annuncia lungo e ricco di tappe.
@FabioAMassa
