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“Era una delle anime di Milano”: la città piange Don Antonio Mazzi, funerali il 3 agosto a Sant’Ambrogio

La camera ardente sarà aperta nella sede storica di Exodus al Parco Lambro. Sala: “A Milano e al Paese mancheranno la sua grinta e la sua determinazione”

“Era una delle anime di Milano”: la città piange Don Antonio Mazzi, funerali il 3 agosto a Sant’Ambrogio
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Si terranno lunedì 3 agosto alle 15 nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, i funerali di don Antonio Mazzi. La Fondazione Exodus ha annunciato che non sarà una cerimonia formale, ma una “liturgia viva”, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori delle comunità presenti in Italia e nel mondo. La camera ardente sarà invece allestita nella storica sede di Exodus, alla Cascina Molino Torrette nel Parco Lambro, il luogo in cui l’esperienza fondata da don Mazzi ha avuto inizio e dove il sacerdote ha sempre vissuto.

L’accesso, esclusivamente pedonale, sarà aperto a tutti e “senza formalismi, proprio come piaceva a lui”. Sarà possibile rendere omaggio a don Mazzi sabato 1° agosto dalle 17 alle 20 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20. La tumulazione avverrà successivamente in forma strettamente privata nell’Abbazia di Maguzzano, in provincia di Brescia, nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.

Sala: “Una delle anime di Milano”

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo delle istituzioni per la scomparsa del 96enne religioso. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato don Mazzi come “una delle anime di Milano, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà”. “Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico”, ha scritto Sala sui social.

Bertolé: “Sempre accanto ai più fragili”

Anche l’assessore comunale al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, ha sottolineato l’impegno educativo e sociale del sacerdote. “Con la sua vita ha insegnato che dietro ogni ragazzo in difficoltà c’è prima di tutto una persona da incontrare, ascoltare e accompagnare”, ha scritto. “Ha scelto di stare accanto a chi era più fragile, senza giudicare e senza arrendersi mai”. Per Bertolé, la voce spesso controcorrente di don Mazzi ha ricordato che “non esistono percorsi di cambiamento senza relazioni, fiducia e responsabilità”.

Albertini: “Uno dei giganti del bene”

L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini ha descritto don Mazzi come “un cuore grande che sapeva fare del bene e lo faceva con naturalezza, come se non richiedesse sforzo, ma fosse nella sua natura”. “Spiritoso, arguto, anche un po’ tagliente, lascerà un segno molto bello nella traccia del bene di Milano”, ha aggiunto Albertini, definendolo “uno dei giganti del bene” e ricordandone la grande dedizione agli ideali religiosi e sociali.

Fontana: “Perdiamo un uomo straordinario”

“La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Nel corso degli anni il nostro rapporto è cresciuto attraverso tanti incontri, confronti ed esperienze condivise. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la scomparsa di don Antonio Mazzi, a 96 anni. “Con lui – prosegue – abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un’idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo. Don Antonio ha dedicato l’intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Il suo esempio, la sua forza e la sua umanità resteranno un patrimonio prezioso per tutti noi”. “Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene – conclude Fontana – rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio”.

Buscemi: “Un punto di riferimento per moltissime persone in città”

“Un sacerdote che ha speso la sua vita e la sua missione per le ragazze e i ragazzi in difficoltà. Con la morte di Don Antonio Mazzi, Milano perde una personalità autorevole e un punto di riferimento per moltissime persone in città e in Italia. Esprimo il cordoglio e la vicinanza del Consiglio comunale di Milano alla famiglia, a chi lo ha conosciuto, alle ragazze e ai ragazzi che lo hanno seguito e alla Fondazione Exodus”. Così la presidente del consiglio comunale di Milano Elena Buscemi.