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Milano
Etihad-Alitalia/ La metro per Expo non c'è? Malpensa non rischia... Inside

di Fabio Massa

Alla fine da una cattiva notizia potrebbe nascerne una buona. O almeno, non pessima. Dell'inizio di marzo è infatti l'annuncio che l'aeroporto di Linate non sarà collegato in tempo per Expo con la nuova M4. In pratica, i visitatori che arrivano per le Esposizioni dovranno attraversare tutta la città per raggiungere il sito di Rho. E' un elemento, questo, che secondo fonti di Affaritaliani.it, a livello governativo sta venendo molto utilizzato per "salvare" Malpensa. E' infatti noto che Etihad abbia chiesto, nell'ambito dell'accordo per l'acquisizione di almeno il 40 per cento dell'ex compagnia aerea di bandiera, di liberalizzare le rotte da Linate. Non più, quindi, solo Milano-Roma, tratta ormai sempre meno redditizia a causa dell'alta velocità ferroviaria. Ma anche Linate-Berlino, o Linate-Zurigo. La domanda che ha fatto agitare subito Roberto Maroni è semplice: che cosa ne sarà di Malpensa? Il ministro Lupi ha rassicurato, anche se non c'è solo lui su questa partita. Perché proprio in questa partita, e proprio nell'acquisizione di Alitalia, pare che abbia un peso non da poco il fatto che Milano ospiterà le Esposizioni Universali tra meno di 400 giorni. Ed Etihad vorrebbe intercettare proprio quel business, all'interno dell'investimento Alitalia. Un business sul quale il mercato già crede, visti i rialzi clamorosi di Ferrovie Nord Milano, la spa che controlla Trenord, e quelli di Fiera Milano Spa, che invece gestisce gli spazi di Rho-Pero.

Insomma, il mercato c'è. E - per tornare all'inizio - la metropolitana no. L'associazione di questi due elementi avrebbe come risultato il fatto che proprio Malpensa, nelle intenzioni di Etihad, potrebbe diventare lo scalo "Expo" per eccellenza, visto che  i viaggiatori non dovrebbero attraversare l'intera città per raggiungere il sito espositivo. Questo, almeno, è il ragionamento che gli uomini di Renzi stanno facendo con gli arabi, che si sarebbero mostrati molto ottimisti. Per ora, quindi, Malpensa pare non rischiare, anche se un piano generale degli aeroporti inevitabilmente, dopo il 2015, porterà a una scelta dolorosa.

Intanto continua la vicenda legata a Sea Handling. Dove il numero uno di Sea, Pietro Modiano, sta facendo un lavoro apprezzato anche dai sindacati ma ancora non risolutivo rispetto alla maxi-multa europea. La prima ipotesi era quella di creare una nuova società per gestire l'handling, ma da Bruxelles hanno risposto "non basta". La nuova società dovrà anche essere a maggioranza privata. Su questo è cominciata la trattativa con i sindacati, che si sarebbero anche mostrati possibilisti. Il vero pericolo, tuttavia, è un altro. Se si dovesse creare una nuova società, tutti i contratti con i vettori dovrebbero essere rinegoziati. E quanti rinnoverebbero con l'ex Sea Handling? E se non rinnovassero tutti quanti lavoratori perderebbero il loro posto? Insomma, la situazione è ancora molto spinosa. E c'è già chi crede che dietro la rigidità della Commissione Ue ci sia qualche interesse, probabilmente di un concorrente tedesco...

@FabioAMassa

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etihadalitaliamalpensa







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