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Milano
Expo, ora arriva l'allarme cimici: "Lo mettono a rischio"

Dopo Vancouver nel 2010 e Londra due anni fa, la prossima invasione silenziosa è pronta. Destinazione: Milano e l’Expo. Una minaccia - secondo Anticimex, azienda specializzata nel pest control -  che si nasconde sotto le coperte, tra cuscini, valigie, borse, cappotti, indumenti e che ha come protagoniste le cimici dei letti: ospiti piccoli, indesiderati ed infestanti,   sempre più presenti  in concomitanza di eventi con grande affluenza di visitatori.
Ad essere colpite sono soprattutto le camere di alberghi (anche di lusso), ostelli, pensioni, bed and breakfast, case ma anche mezzi e luoghi pubblici molto affollati, come treni, autobus, metropolitane, taxi e sale d’attesa . "Si tratta di un fenomeno in continua crescita che ‘viaggia’ con le ondate di turisti in occasione di appuntamenti di grande richiamo - dichiara Dino Gramellini, Direttore Tecnico di Anticimex -  Per fare un esempio, l'invasione di cimici dei letti preoccupò talmente tanto gli esperti in vista dei Giochi Olimpici di Londra che fu indetta una conferenza nazionale sulla disinfestazione e venne istituita la Bed Bug Foundation, proprio per informare gli operatori e sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo al problema".

Tra qualche mese, con l’apertura di Expo2015, Milano e il suo hinterland si preparano a ospitare nelle strutture ricettive della Regione, che solo a Milano e provincia sono più di mille, oltre 21 milioni di visitatori, di cui un terzo provenienti da altri Paesi.  Un’invasione di persone che porta con sé un altro tipo di incursione, quella delle cimici dei letti: un pericolo reale che non può essere sottovalutato. A rischio non c'è solo il prestigio della città e dell'intera manifestazione, ma anche l’immagine delle strutture alberghiere colpite dalle cimici, con ingenti perdite economiche nel breve e nel medio periodo. “L'Expo rappresenta per Milano una grande occasione di crescita economica e di visibilità a livello mondiale che non può essere messa in pericolo da questi piccoli infestanti – precisa Dino Gramellini – È sufficiente adottare semplici accortezze prima e dopo un viaggio da parte dei viaggiatori e, naturalmente, mettere a punto un sistema di protezione e prevenzione da parte di tutte le strutture alberghiere, per mettere in salvo i sogni di una città che per sei mesi sarà l'ombelico del mondo”.

Il binomio ‘più turisti, più cimici del letto’ è quasi matematico, ma la loro presenza non è necessariamente correlata ad una scarsa pulizia. Spesso, le strutture più colpite sono proprio quelle di livello che vedono transitare una clientela numerosa che viaggia per lavoro da un paese all'altro, portando con sé una valigia ‘contaminata’. Questi insetti infatti ‘viaggiano gratis’ annidandosi nei bagagli, nei sedili degli aerei, nei vestiti e, una volta arrivati nella camera di albergo o a casa, colonizzano letti, mobili, tappezzerie e tende. Ma chi sono questi esseri così temuti e fastidiosi?  In realtà la loro presenza non ci è nuova, ma di loro ci eravamo completamente dimenticati. Le cimici dei letti sono piccoli insetti viaggiatori, della grandezza massima di quasi un centimetro, di color marroncino o rosso scuro che si nutrono di sangue, specialmente dopo il tramonto. Una volta terminato il viaggio le cimici si annidano nelle più piccole fessure e cavità di letti e divani, in genere sempre convenientemente vicino alla fonte di cibo: l’uomo. Per questa ragione, una volta arrivati in albergo è opportuno in primis verificare che divani e materassi non stiano già ospitando questi insetti  ed in secondo luogo evitare di posizionare valigie, zaini, borse direttamente sul letto.

Oltre alla prevenzione è fondamentale capire se si è in presenza di un'infestazione. "La prima traccia delle cimici - sottolinea il Direttore Tecnico di Anticimex - sono le loro punture che lasciano un segno rosso vistoso accompagnato da prurito, ma che per fortuna non trasmettono alcuna malattia. Altro segno distintivo della loro presenza sono piccole macchie scure presenti sulle lenzuola, sui cuscini, sui materassi. Infine, la conferma ultima di un'infestazione è, naturalmente, la scoperta degli insetti stessi o delle loro exuviae".

Nel caso di infestazione non bisogna farsi prendere dal panico. Tra le cose da non fare assolutamente c'è la disinfestazione ‘fai da te’: l’applicazione di insetticidi ad uso domestico può causare la dispersione dei parassiti nelle altre stanze ed il conseguente peggioramento della situazione. Allo stesso modo va evitato di spostare vestiti, mobili e oggetti dalla stanza colpita dalle cimici, poiché si corre il rischio di trasportarle in altri ambienti e aumentarne la diffusione. "L'importante è non perdere tempo. La buona riuscita di un trattamento dipende anche da una diagnosi precoce. Per risolvere il problema è necessario quindi rivolgersi ad una ditta di esperti - consiglia Gramellini – Tra i diversi metodi esistenti per liberarsi del problema, i più efficienti sono quelli ad azione fisica, come il vapore secco o il trattamento con macchine che erogano calore. Queste tecnologie  sono rapide ed efficaci in quanto colpiscono tutti  gli stadi di crescita dell’infestante: uova, ninfe e adulti”.

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