“Credo che negare che ci siano stati fatti di corruzione nell’ambito dell’Expo sia negare l’esistenza dell’ovvio. Questi casi sono emersi giudiziariamente e ci sono già state delle condanne”: lo ha detto il capo dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ospite ieri a ‘In mezz’ora’ di Lucia Annunziata. “Il punto vero – ha aggiunto – è capire come ci si è mossi dopo. E’ stato fatto un decreto legge che ha un carattere storico, è stato introdotto un meccanismo di controllo specifico, la creazione di un’unita operative che controlla tutti gli appalti dell’Expo“.
“Se lei mi chiede – ha detto ancora Cantone – se sono sicuro al 100% che adesso non ci sia corruzione, non posso dire di sì, ma abbiamo elevato al massimo il livello dei controlli. Da quando abbiamo cominciato a controllare non è emerso nulla”. “Ho sempre detto che l’attività di contrasto alla corruzione ha bisogno di tempo. Occorre introdurre degli anticorpi in un corpo malatissimo. E’ un bene e non un male che ci siano ancora delle indagini, il pus deve uscire fuori” ha concluso.

