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Milano
Expo, indagine sugli sprechi: "8,1 miliardi di euro di cibo buttato"

Il valore annuale del cibo sprecato che finisce nella spazzatura delle famiglie italiane è di 8,1 miliardi di euro in un anno: è quanro emerge dal rapporto 2014 sullo spreco alimentare di Waste watcher, presentato oggi a Expo Gate. Questo significa una media settimanale di 6,5 euro per famiglia, corrispondenti in peso a 630 grammi per nucleo. La tendenza però è di un lieve calo: secondo la prima edizione pilota del monitoraggio, il valore dello spreco lo scorso anno era di 8,7 miliardi. Il rapporto 2014 è frutto del lavoro dell'Osservatorio Waste Watcher- knowledge for Expo, dedicato ai temi dell'alimentazione sostenibile e attivato da Last Minute Market e Swg per svolgere ricerche sui temi dell'esposizione universale, ed è stato presentato oggi dal ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, da Andrea Segrè di Last Minute Market e dal presidente di Swg Maurizio Pessato. Il 63% delle 1500 persone che hanno partecipato al sondaggio desidera un'Italia vigile contro gli sprechi, prima ancora di un'Italia equa, solidale, tollerante e sicura e in generale rispettosa dell'ambiente. Dal sondaggio emerge che l'81% delle persone controlla se il cibo scaduto è ancora buono prima di gettarlo e il 30%, quando al ristorante, porta a casa il cibo avanzato. Per il 60% degli italiani il cibo è il comparto nel quale si concentrano di più gli sprechi, e per ridurli le soluzioni proposte nel rapporto passano attraverso un aumento delle informazioni sull'argomento. A tal proposito, l'83% dichiara di conoscere la differenza tra le etichette "data di scadenza" e "preferenza di consumo", ma solo il 67% di chi sostiene di saperlo ha dimostrato di conoscere realmente il significato. Il sondaggio ha diviso la popolazione in cluster, ovvero 'gruppi tipo' di cittadini e ha isolato una 'area attenta agli sprechi' di persone con comportamenti virtuosi pari al 59% degli intervistati. "I dati forniti però sono frutto di dichiarazioni degli stessi intervistati", precisa però Andrea Segrè, quindi i dati reali di spreco potrebbero essere maggiori.

"A livello mondiale un quinto degli sprechi proviene dalle case. Il valore economico è enorme, più o meno pari al Pil di uno stato come la Svizzera, e anche la produzione mondiale di Co2 legata agli sprechi alimentari è molto alta: se paragonata a quella degli Stati, è la terza dopo Stati Uniti e Cina", ha dichiarato Andrea Segre di Last Minute Market durante la presentazione del Rapporto 2014 Waste watcher sugli sprechi alimentari. "Questo è un rapporto ampio che ci permetterà di approfondire i dati, facendo correlazioni", ha proseguito Segrè. Per il ministro dell'Agricoltura Martina, invece, il rapporto "si colloca nel piano nazionale per la prevenzione spreco alimentare. Expo rappresenta un'occasione formidabile, e possiamo preparare l'Italia al giugno 2015 con questi dati". Il ministro Martina ha spiegato come"l'impegno contro gli sprechi sarà importante durante Expo, ma anche nei mesi precedenti del semestre italiano di presidenza europea".

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