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enrico giovannini

GIOVANNINI - Sui contratti per l'Expo "e' preferibile un accordo tra le parti sociali" ma se entro settembre non verra' raggiunto "Governo e Parlamento dovranno intervenire". E' quanto ha affermato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, nell'incontro in corso con le parti sociali sull'Expo 2015.

"Il Governo - avrebbe detto il ministro - intende favorire un punto di equilibrio: e' preferibile che siano le parti sociali a concordare un accordo entro meta' settembre. Se entro tale data non sara' raggiunto un accordo - ha avvisato il ministro - Parlamento e Governo dovranno intervenire".

Apprendistato breve e sgravi contributivi per la trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: questi i due punti che il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, reputa particolarmente importanti per raggiungere un accordo tra le parti sociali sui contratti di lavoro previsti per l'Expo di Milano del 2015. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, nella sua introduzione Giovannini avrebbe chiesto alle parti sociali di trovare in tempi brevi un accordo in particolare su due punti, per sfruttare al meglio l'occasione dell'Expo.

Il ministro si riferisce in particolare all'apprendistato breve (due anni) e all'estensione degli sgravi contributivi previsti dal pacchetto lavoro per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Lo stesso Giovannini avrebbe poi fatto presente che quello di oggi e' un primo incontro nel quale cogliere dalle parti sociali la disponibilita' a intraprendere la strada indicata dal governo.

L'obiettivo, avrebbe detto Giovannini alle parti sociali, e' costruire una griglia di interventi in base ai territori, ai settori, alle attivita' economiche e al tempo. Una griglia riempita con forme contrattuali e incentivi.

 

video camusso

CAMUSSO - Le parti sociali sono "assolutamente in grado di trovare la soluzione adatta" per i contratti di lavoro in occasione dell'Expo di Milano 2015. Questo il parare del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo la quale porre la scadenza di meta' settembre per raggiungere un'intesa tra le parti sociali "non e' il modo migliore per accompagnare la trattativa".

Incontrando i giornalisti al termine dell'incontro tra il ministro Giovannini e le parti sociali proprio sull'Expo di Milano, la leader della Cgil ha mostrato apprezzamento per l'atteggiamento dell'Esecutivo. "E' positivo che il Governo abbia proposto alle parti sociali di fare un confronto per definire quelli che possono essere gli accordi per accompagnare l'Expo per i temi che non riguardano il sito direttamente e sul quale c'e' un confronto in atto con le strutture di Milano e della Lombardia. E' positivo che non ci sia un decreto e che, invece, si apra un confronto sindacale di cui abbia definito le tappe intermedie e i traguardi a meta' settembre quando anche il Governo presentera' tutto il cronoprogramma dell'Expo. Non stiamo parlando di deregolamentazione - ha chiarito Camusso - ma degli strumenti che attraverso accordi possano accompagnare questa stagione. Evidentemente, dove c'e' il sito Expo, cioe' Milano, si sta discutendo su come si accompagnano i lavoratori, su come si gestisce l'evento stesso: ci possono poi essere altri settori in altri territori in cui e' necessario trovare un'intesa analoga".

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