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Milano
Expo, Renzi: "L'Italia s'è desta". La dedica del premier ai gufi
matteo renzi inaugurazione expo

"Signori professionisti del 'non ce la faremo mai', questa e' la nostra risposta". Lo ha detto Matteo Renzi inaugurando l'Expo di Milano. "L'Italia s'e' desta e siam pronti alla vita". Così - citando una variazione all'inno nazionale suonato poco prima - il premier ha tenuto a iniziare il suo intervento all'inaugurazione di Expo. "Non ci credevano in tanti. L'Expo non è una scommessa ancora vinta, ma è una scommessa che possiamo fare. Tutti: dal lavoratore senza nome, alle forze dell'ordine che stannmo facendo un lavoro straordinario".

pubblicoinaugurazione expo
 

Lo ha detto Matteo Renzi inaugurando l'Expo di Milano. "Inizia il domani di un paese che ha un passato straordinariamente bello ma che ha voglia di futuro. Ringraziamo il presidente Mattarella e gli diciamo 'l'aspettiamo a Milano. Il tempo che stiamo vivendo e' il tempo delle opportunità".

Esclusiva di Affaritaliani.it/L'ex premier Romano Prodi sarebbe furioso nei confronti di Matteo Renzi. "Ma come - si sarebbe sfogato con i suoi collaboratori al termine della cerimonia inaugurale di Expo -. ringrazia la Moratti e non me?"

Il premier ha quindi rivolto ulteriori ringraziamenti. In primis a "Letizia Moratti, ex sindaco di Milano che ha voluto l'Expo presentando la candidatura del capoluogo lombardo, Ha avuto l'intuizione di volere questo evento e di scegliere questo tema". Un secondo ringraziamento particolare, Renzi l'ha riservato al commissario unico Giuseppe Sala, dicendosi "orgoglioso" del suo lavoro. L'Expo in questi anni e' stato "sostenuto da tanti ma soprattutto dallo sguardo deciso e affettuoso di Giorgio Napolitano".

Il premier ha quindi concluso inaugurando ufficialmente l'evento: "Dichiaro ufficialmente aperta l'esposizione universale Expo Milano 2015". Dopo le parole di Renzi,  sui cieli di Rho sono sfrecciate le Frecce tricolori.

frecceinaugurazione expo: le frecce tricolore

MORATTI COMMOSSA/ Si e' detta "commossa" una Letizia Moratti visibilmente con le lacrime agli occhi che non ha nascosto la sua emozione anche rispetto alla scelta di Matteo Renzi di riservarle un ringraziamento particolare per aver avuto "l'intuizione dell'Expo". "Sono molto emozionata - ha detto - questo e' un sogno realizzato. Mi ha commosso il ringraziamento di Renzi - ha aggiunto -, non me lo aspettavo e devo dire che mi ha anche molto commosso l'applauso tantissimo che ne e' scaturito: e' come se fosse stato l'abbraccio della citta'".

BINDI IRRITATA/ "I discorsi non sono la cosa peggiore di Renzi - ha detto Bindi -, queste cose le fa bene anche se a volte dimentica i nomi. Come si fa - ha aggiunto - a citare la Moratti e a non citare quel nome (Prodi, ndr) e quel governo da cui è partito tutto? Poi - ha concluso Bindi - siccome le cose non capitano mai per caso, mi faccio le domande e mi do le risposte".

LA VISITA AL PADIGLIONE DEL NEPAL/ Dopo il discorso ufficiale e il pranzo di gala, Matteo Renzi ha visitato il padiglione del Nepal. Arrivato per portare solidarieta' al popolo colpito dal terremoto, il presidente del Consiglio indossava una sciarpa bianca, donata dai nepalesi alla moglie Agnese e alla figlia Ester che lo accompagnano nella visita. Lungo il Decumano, il presidente del consiglio ha quindi di percorrere a piedi la lunga strada che attraversa il sito, circondato da un cordone di sicurezza ma inseguito da una massa di centinaia di persone. Il premier si è anche concesso una deviazione inaspettata del suo tour, fermandosi allo stand Technogym, che aveva visitato in Emilia-romagna. Invitato a salire su una cyclette, insieme agli amatori che si allenavano sotto la pioggerellina, Renzi ha rifiutato garbatamente.

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