Giuseppe Sala nega altri ‘casi De Lucchi’. Nella seduta congiunta delle commissioni comunali Expo e Partecipate, il commissario unico di Expo ha escluso che altro fornitori della manifestazione abbiano lavorato anche per lui, rispondendo a una domanda del consigliere Manfredi Palmieri che alludeva al ruolo dell’architetto De Lucchi, firma del padiglione Zero ma anche impegnato da Sala in alcuni lavori della sua villa di Zoagli. “Non ci sono altri casi – ha detto Sala – di aziende o professionisti che hanno lavorato anche per me”. Il commissario Expo e’ tornato anche a condannare le polemiche su De Lucchi definendole “illazioni”. Presente anche il sindaco Giuliano Pisapia.
“CIO’ CHE CONTA E’ L’ATTIVO DEL PATRIMONIO NETTO FINALE” – “Quello che conta è il patrimonio netto finale ed è positivo per 14 milioni”. Così Sala, incalzato dalle molte domande dei consiglieri. L’ad di Expo ha ribadito che “la previsione di chiusura positiva dell’intera attività della società si deve a una gestione pluriennale oculata ed efficiente che ha permesso di far fronte alla progressiva riduzione dei contributi previsti che il progetto ha subito, chiudendo con investimenti pari a 1241 milioni”. “Il miliardo e 200 milioni tiene conto degli interventi per le opere del sito, degli interventi esterni, segnatamente le Vie d’Acqua, degli oneri capitalizzati, dei residui valori sulle transazioni in essere. Le principali transazioni sono in verifica dell’avvocatura e dell’Anac, e appena ci sara’ il consenso pagheremo i fornitori”.
“Non ci sono motivi per pensare che ci siano motivi di sorpresa in bilancio”. Così Sala, rispondendo alle molte domande poste dai consiglieri sul bilancio di Expo. “Io non posso assicurare che non ci siano differenze rispetto a quello che abbiamo messo, ma posso assicurare che e’ stata fatta una verifica molto organica e che il magistrato della Corte dei Conti ha verificato ogni singola posta”.
“SE ELETTO SINDACO, LASCIO CASSA DEPOSITO E PRESTITI” – Sala, e’ pronto a lasciare il posto da consigliere in Cassa Depositi e Prestiti qualora a giugno dovesse diventare il successore di Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. Ad assicurarlo lo stesso Sala che oggi e’ stato audito nella seduta congiunta delle commissioni comunali Expo e Partecipate: qui Sala, che ha fatto il suo ingresso nel cda di Cdp lo scorso ottobre, ha negato un attuale conflitto di interessi, precisando che ne evitera’ in futuro: “evidentemente – ha detto – se fossi sindaco non rimarrei, come non rimarrei se ci fossero altre condizioni ostative”.
PISAPIA: “CONTI EXPO, NON SONO PREOCCUPATO” – “Non sono preoccupato. Mi sembra emerga un livello di non passivo anche in prospettiva”. Così il sindaco Giuliano Pisapia, a margine della seduta congiunta delle commissioni Expo e Partecipate.
L’audizione è stata caratterizzata da una grande presenza di pubblico, con i vigili che hanno dovuto allontanare alcuni dei presenti e “dirottarli” al piano terreno di Palazzo Marino, dove è stata allestita una diretta streaming.
PASSERA, VOLANTINAGGIO DAVANTI AL COMUNE – “Con un volantinaggio davanti a Palazzo Marino oggi abbiamo distribuito ai Milanesi le domande che rivolgiamo da settimane a Giuseppe Sala, chiedendo trasparenza sulla sua gestione di Expo, proprio mentre il Commissario Unico e candidato della sinistra riferiva nella commissione comunale dedicata all’Esposizione universale”. Così Corrado Passera, candidato sindaco di Milano, ribadisce le domande a Giuseppe Sala: 1. Quali sono stati i veri incassi di Expo? 2. Quali sono stati i veri costi di Expo e quanto si dovrà spendere ancora per lo smantellamento? 3. Quante sono state le reali perdite di Expo Spa fino a oggi? 4. Quante imprese ancora aspettano di essere pagate da Expo Spa? 5. Come risponde Sala alle accuse di anticorruzione, antimafia e Corte dei Conti? “Rimane naturalmente più che mai valida la questione più importante – conclude Passera –, se i milanesi meritino e possano accettare di avere un candidato sindaco che non è in grado di essere trasparente nei loro confronti. E che, ancora prima di entrare a Palazzo Marino, ha già così tante spiegazioni da dare”. “Due ore di Commissione in cui Sala non ha pronunciato mai una volta la parola perdita e ha spesso e volentieri eluso alcune tra le domande più importanti che gli venivano rivolte e che gli chiediamo da mesi”. Così Passera al termine dell’audizione di Sala. “Anche in un contesto ufficiale come la Commissione comunale Expo 2015 – rileva Passera – , dove aveva promesso che avrebbe risposto a tutte le domande, ha dimostrato la propria propensione alla reticenza e alla mancanza di trasparenza”.
GELMINI: “AUDIZIONE SALA IMBARAZZANTE PER MILANO” – “L’audizione di Giuseppe Sala di oggi è stata imbarazzante per Milano e per il Consiglio comunale. Numerose le reticenze, mediocre la qualità del reporting. La Sinistra che sostiene Sala ha costretto la Commissione ad una recita, tentando di imbellettare davanti alle telecamere numeri che continuano a destare perplessità. Il tutto condito dallo spettacolo sgradevole di giornalisti invitati (senza successo) ad allontanarsi dalla Sala Commissioni. Il Consiglio comunale di Milano è stato ridotto oggi a fare da claque a un candidato camaleontico e sfuggente. Generalmente un candidato a Sindaco parte con ideali e appartenenze nette. Sala comincia la sua corsa con un’evidente doppiezza. Figuriamoci se dovesse diventare sindaco”. Così Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia.
