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Milano
Expo, Sala sull'occupazione: "Pochi posti? Bisogna considerare l'indotto"

Un conto sono le assunzioni dirette, un altro l'indotto. L'ad di Expo Spa e commissario unico all'evento, Giuseppe Sala, invita a non fare confusione sui numeri dell'occupazione stimata in vista della manifestazione milanese del 2015. Commentando le recenti valutazioni su quanto effettivamente l'Expo potra' incidere in termini di nuovi posti di lavoro, Sala ha chiarito che la cifra dei 10mila - ben inferiore alle stime dei 60-70mila formulate sin dalla prima ora da diversi protagonisti - riguarda il contatto diretto con la societa'; altra cosa, appunto, e per altro di "difficile valutazione", sara' l'indotto.

"Un controllo sui numeri diretti di chi lavorera' su cantiere - ha detto Sala - parla di 4mila persone; poi la sopcieta' Expo tra dipendenti diretti, contratti di stage e altre forme impieghera' nel semestre 2mila persone. Pensiamo infine che i paesi occupino 5-6mila persone. Il punto difficile da capire e' l'indotto e non sara' facile misurare il consuntivo anche se bisognerebbe cercare di farlo. Rimane il fatto che, per non creare equivoci - ha concluso -, se si fa confronto tra i grandi numeri e quelli che oggi sono certificati sul sito, bisogna intenderli sapendo che rispondono a due logiche diverse".

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